Yamaha Yard Built Otokomae, la XSR700 special ispirata ai manga

La Yamaha XSR700 special Yard Built Otokomae nasce nell’officina spagnola dei customizzatori di Ad Hoc Cafè Racers (ADHOC). Prende il nome da un noto manga giapponese e sfrutta componenti di altre moto della Casa dei tre Diapason, come MT-09, R6 e la storica MT-01. Info, foto e video della realizzazione

ISPIRATA ALLA CULTURA POP DEI MANGA GIAPPONESI

Dopo la Super 7 e la Scrambler, ecco una nuova creazione Yard Built realizzata sulla base della Yamaha XSR 700: la Otokomae. Questa nuova special, nata nell’officina dei customizer emergenti Ad Hoc Cafè Racers (ADHOC), guidata da David Gonzales, vuole stupire per il carattere impetuoso e divertente, derivato dalla cultura pop dei manga giapponesi (Otokomae è appunto il nome di un noto manga giapponese). Partendo dalla base di una XSR 700, David ha dato vita a una street tracker dallo stile unico, caratterizzata da vivaci colori fluo e numerosi componenti presi in prestito da altre moto della gamma dei Tre Diapason.
Nella gallery trovate le immagini della nuova Otokomae, qui sotto il video della sua realizzazione. 
 

LO SPIRITO CLASSICO RIVISTO IN CHIAVE MODERNA

Per realizzare la Otokomae, Gonzales è partito dalla parte anteriore della moto, dove ha sostituito alcuni componenti di serie con altri appartenenti ad altri modelli Yamaha; tra di questi troviamo il manubrio e i riser della MT-09, la forcella, i freni a disco, la pompa dei freni e frizione della YZF-R6 e, per finire, il faro anteriore con supporto della storica MT-01 munito di una copertura fumé. Il serbatoio rimane quello di serie, ma è stato ben nascosto mediante un guscio costruito ad hoc per l’occasione, una protezione utile anche a dare un aspetto più muscoloso alla moto. Il radiatore, dipinto di nero, si fonde benissimo con il blocco motore, mentre, per liberare spazio nell’area centrale, la scatola filtro originale è stata rimpiazzata con un filtro racing. I cerchi a raggi sono Borrani e sono equipaggiati con gomme Michelin Anakee 3; questa accoppiata conserva la linea e lo spirito classico della XSR 700, ma richiama al tempo stesso uno stile scrambler. Nuovo anche lo scarico, corto a tromboncino, realizzato da SC Project.
Il telaietto posteriore della XSR 700 è stato eliminato (vi ricordiamo che seguendo la filosofia Yard Built non è possibile tagliare il telaio), per lasciare il posto ad una nuova struttura più corta che funge anche da supporto per la luce posteriore e le frecce. All’anteriore invece gli indicatori di direzione sono alloggiati direttamente sugli steli della forcella. La posizione di guida è stata rialzata di 15 mm, grazie agli ammortizzatori Project Gears Racing, ed è stata aggiunta una nuova sella biposto in cuoio, ma la porzione riservata al passeggero è davvero minuscola. In rispetto della tradizione Yamaha, per la livrea di questa special sono stati utilizzati i classici colori blu e giallo appartenenti alla divisione racing della Casa, ma sono stati applicati alla moto però con un tocco moderno e giocoso. 

NON SONO SERVITI INTERVENTI PESANTI

Cristian Barelli, Marketing Coordinator di Yamaha Motor Europe, ha commentato: “David ha riversato tutta la sua folle e geniale creatività in questa nuova Yard Built. Il carattere da street tracker, grintoso e combattivo, si adatta perfettamente allo spirito della XSR 700. La verniciatura, inoltre, è qualcosa di unico ed inedito. Durante la fase di progettazione e realizzazione, David ha seguito scrupolosamente la regola fondamentale di non tagliare o saldare il telaio del modello originale. Questa Yard Built prova quindi che è possibile customizzare la 700 Faster Sons senza interventi pesanti. I dettagli sono lavorati con molta cura, e, cosa più importante, non compromettono la guidabilità e mantengono il fattore divertimento caratteristico della XSR”.

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA