di Beppe Cucco - 14 ottobre 2018

WE/98, l'abito non fa il monaco

Questa special nasce trapiantando motore, elettronica e sospensioni di una Yamaha R1 2018 nel telaio di una R1 '98. Il risultato è una moto dal look retrò, ma equipaggiata con quanto di più moderno possibile
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    Quest'anno la Yamaha R1 compie 20 anni. Mark Boxer, giornalista e customizzatore australiano, ha avuto una folle idea per rendere omaggio a questa moto: prendere un modello del 2018 e trapiantarlo nel telaio e nella carenatura di un modello del '98. Il risultato è una R1 bianca e rossa identica a quella del '98, ma che sotto al vestito nasconde il 4 cilindri in linea da 200 CV della sorella moderna, elettronica compresa.

    Il lavoro è stato tutt'altro che semplice. Ovviamente, per prima cosa le due moto sono state smontate completamente. La sfida più grande è stata quella di installare il nuovo motore sul telaio di vent'anni fa. Per farlo, non c'è stato bisogno di tagliare nessuna parte del telaio, ma è stato necessario creare dei nuovi supporti motore personalizzati che sono stati saldati su di esso. Anche il telaietto posteriore ha subito delle modifiche, per poter alloggiare la piattaforma inerziale, la centralina dell'ABS e altri componenti elettronici che all'epoca della prima R1 nemmeno esistevano.

    Una volta posizionato il motore si è passati poi al serbatoio, che è quello originale del '98. La sua installazione ha richiesto però numerose modifiche, soprattutto nella parte inferiore. Per permettere il corretto alloggiamento del serbatoio sopra al nuovo motore è stato necessario tagliarlo e ricostruirlo con una nuova forma in grado di appoggiarsi senza problemi sopra al nuovo airbox.

    Tutt'altro che semplice anche l'installazione del nuovo forcellone sul telaio vecchio: per adattare le due parti è stato necessario realizzare degli spessori personalizzati, in modo da poter alloggiare anche il mono posteriore senza che questo urti sul telaio. Molte piccole modifiche si sono rese necessarie poi per garantire assemblamenti perfetti, come da fabbrica. Ad esempio, si è dovuto modificare il cupolino e il suo supporto in modo da poter installare il nuovo quadro strumenti. Anche l'impianto elettrico è quello della R1 2018; fari e frecce sono quelli del '98 ma sfruttano ora lampadine a LED.

    La maggior parte dei componenti sono quelli originali di cui era equipaggiata la R1 '98, le uniche parti che sono state sostituite sono le pastiglie dei freni e l'olio dell'impianto frenante, la catena, il pignone, la batteria e le gomme, delle Dunlop 212. Il lavoro completo di trasformazione è durato circa tre mesi.

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