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Yamaha Tricity: successo per Scoober

Anche se taxisti e noleggiatori milanesi non hanno digerito molto l’iniziativa, l’operazione promozionale studiata dalla Casa di Iwata durante la Settimana della Moda (un servizio di shuttle con il nuovo 3 ruote) ha convinto chi ne ha usufruito

Yamaha tricity: successo per scoober

Si trattava di una “semplice” operazione promozionale ed è diventata… un caso. In concomitanza con Milano Moda Donna P/E ’15 (la settimana della Moda), Yamaha ha studiato una furba iniziativa volta a far conoscere il proprio nuovo scooter a 3 ruote (il Tricity, che i nostri lettori di conoscono in realtà benissimo: qui il nostro test, ma vi consigliamo di non perdervi Motociclismo di ottobre per la prova completa), ha inventato “Scoober”. Si trattava in sostanza di un servizio di shuttle in cui i mezzi coinvolti erano 30 Tricity (con pilota: vedi gallery e video sotto), a disposizione per trasportare gratuitamente gli addetti ai lavori della moda, che avevano raccolto l’invito di Yamaha a partecipare all’innovativo test ride. Inutile dire che i Tricity hanno fatto egregiamente il proprio lavoro dribblando senza problemi il traffico, tanto che molti addetti ai lavori, che non avevano ricevuto l’invito nei giorni precedenti da parte di Yamaha, hanno richiesto di usufruire del servizio. Tra le caratteristiche peculiari (e vincenti) del Tricity ci sono la compattezza e la maneggevolezza, ma anche il peso: 152 kg in ordine di marcia (parecchie decine di kg meno rispetto agli altri 3 ruote, cioè il Piaggio MP3, il PeugeotMetropolis e il Quadro S). Infine il prezzo: 3.740 euro chiavi in mano.

 

 

Scoober è la modalità che abbiamo scelto per far testare il Tricity, soluzione di Yamaha per la mobilità urbana, per raggiungere un target nuovo durante la settimana della moda milanese e rendere più semplice la vita delle persone” – così Massimiliano Mucchietto, country manager di Yamaha Motor Italia. In una città puntualmente congestionata dal traffico causato da eventi internazionali di grande richiamo, come la Milano Fashion Week, non vi è, infatti, nulla di meglio che spostarsi a bordo di un agile e scattante scooter a tre ruote”.

 

Yamaha ci tiene a ribadire e a sottolineare che "l’iniziativa è stata di natura puramente promozionale e, quindi, offerta a titolo completamente gratuito ai giornalisti invitati e che non può, in alcun modo, essere confusa con il servizio di noleggio con conducente. La prassi è quella seguita dalle case auto, che, in occasione dei grandi eventi, organizzano servizi di courtesy car. Nel nostro caso abbiamo, quindi, mutuato l’iniziativa dalle quattro ruote al Tricity, proprio per comunicarne la versatilità ed i plus rispetto anche a una semplice compact car. Il successo raccolto tra i giornalisti internazionali del mondo del fashion, felicissimi di arrivare sempre prima dei loro colleghi trasportati in auto alla sfilata successiva, ci ha confermato la validità del modello da noi proposto".

 

CORTESIA SÌ, CORTESIA NO

In quest’ultima precisazione sta il succo del “caso” di cui parlavamo all’inizio. I taxisti e i titolari di “noleggio con conducente” hanno avversato l’iniziativa di Yamaha ravvisandovi una violazione al Codice della Strada laddove Scoober viene inteso come un servizio di - passateci il termine - mototaxi. Così lo hanno interpretato anche i vigili, che hanno bloccato 3 scooter (due giovedì 18 e uno sabato 20, mentre venerdì il servizio è stato sospeso) in base all’articolo 85, comma 4, del Codice, quello che vieta di usare un veicolo per noleggio con autista senza autorizzazione. I taxisti e i noleggiatori contestano a Yamaha la definizione di “servizio cortesia”, visto lo scopo pubblicitario, e i vigili sono stati inamovibili: gran multa e sospensione della Carta di Circolazione per due mesi. Yamaha Italia, sempre con Mucchietto, ha dichiarato che “Si è trattato di un malinteso ci auguriamo anzi che nei prossimi giorni ci si possa incontrare con i responsabili del Comune e dei Vigili, magari per pensare a qualche altra iniziativa simile da fare assieme”. Il problema è che è dopo questa dichiarazione che i vigili hanno bloccato il terzo Tricity (anche se altri 27 hanno continuato a circolare). Quindi la vertenza tra taxisti/noleggiatori ed erogatori di servizi di trasporto “vari” è ben lontana dall’essersi risolta: i Ghisa, ad esempio, hanno riservato il trattamento “ex art. 85” anche alle auto (Mercedes) che offrivano lo stesso servizio dei Tricity e stanno “alle calcagna” di Uber.

 

E intanto il Tricity è diventato argomento di discussione anche presso chi mai e poi mai si interesserebbe di uno scooter a 3 ruote. Quindi per Yamaha missione compiuta.

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