Yamaha scooter 50 cc test: novità 2013 per Aerox, Neo’s e BW’s

Yamaha punta sui giovani con l’Aerox R, tutto nuovo nello stile, anche in versione Naked (con manubrio a vista) e rilanciando i mitici BW’s (cioè il Booster) e Neo’s in versione “super-economica” Easy

Yamaha scooter 50 cc test: novità 2013 per aerox, neo’s e bw’s

Ricco piatto di novità per i quattordicenni in aria di vacanze. L’Aerox 50 cc con raffreddamento a liquido e cerchi da 13” è stato completamente ristilizzato, nelle forme e nelle grafiche, e ora è disponibile anche in versione Naked, con manubrio a vista e compatta strumentazione digitale. Gli amatissimi BW’s e Neo’s sono invece proposti in una versione spartana votata al risparmio e chiamata Easy (cliccate qui per la gallery dei nuovi scooter Yamaha).

 

AEROX R: 100 EURO TRA BASE E NAKED

 

Le due versioni, “base” e Naked, costano rispettivamente 2.690 e 2.790 euro e offrono sostanzialmente gli stessi contenuti. L’abitabilità è buona, ma non da primato, vista la scarsa distanza tra la pedana e il manubrio, che spesso entra in contatto con le ginocchia di chi supera il metro e ottanta. La legge italiana, si sa, obbliga a tarpare completamente le ali ai piccoli 50, “strozzandoli” per non superare i 45 km/h. Noi li abbiamo guidati rigorosamente in versione Codice e in questa configurazione il motore offre una potenza veramente modesta, obbligando a “violentare” la manopola del gas per partire con sufficiente brio dal semaforo.

 

AGILE E SPORTIVO

Nonostante le prestazioni limitate, l’Aerox si è dimostrato uno scooter divertente, grazie all’elevata maneggevolezza unita a un’ottima stabilità. Se si vuole tenere un buon ritmo si può fare affidamento sulla taratura piuttosto rigida delle sospensioni, che sulla versione naked sono impreziosite da un monoammortizzatore con serbatoio separato regolabile nel precarico molla. La frenata conta su soluzioni a disco sia all’anteriore sia al posteriore; impianti a prova di neofita: infatti per offrire rapide decelerazioni vanno sollecitati a dovere. Sotto la sella ci sta un casco integrale e le strumentazioni sono complete di indicatore carburante.

 

BW’S E NEO’S EASY: DUE ICONE A 1.500 EURO

 

Con le versioni Easy, Yamaha vuole coinvolgere nuovi clienti, che cercano scooter economici ma di tendenza. BW’s Easy e Neo’s Easy costano infatti 1.590 euro (650 euro meno della versione standard) e 1.490 euro (400 euro in meno della versione standard). Un prezzo raggiunto grazie ad alcune componenti modificate: strumentazione analogica, cerchi in acciaio, freni a tamburo, avviamento solo a pedale e specchietto singolo.

 

IL “BOOSTER” DI UNA VOLTA

Il BW’s (che altro non è se non il mitico Booster) in questa versione ci piace moltissimo, perché si avvicina al primo Booster di fine anni ’80, che amiamo da sempre (cliccate qui per leggere un articolo che è una dichiarazione d’amore). Unico appunto da fare riguarda la frenata, sottotono rispetto a quello di cui siamo ormai abituati: gli impianti a tamburo vanno assolutamente strizzati per rallentare con decisione, un volta tarato il cervello però, a velocità codice, la mancanza del disco anteriore non si avverte particolarmente. Perché il BW’s è semplicemente fantastico, nello stile inconfondibile (le gomme “ciccione” leggermente tassellate ci mettono del loro…) e nella guida: l’estrema leggerezza (82 kg in ordine di marcia col serbatoio pieno!), la razionalità della posizione di guida e l’assoluta agilità, lo rendono un mezzo fantastico per dribblare il traffico divertendosi proprio come ragazzini. Non ha un vano sottosella degno di essere chiamato tale, ma la pedana piatta col gancio portaborse ci mette una pezza; e poi diciamocelo, il Booster è bello proprio col casco che penzola dal manubrio!

 

MAGGIOR COMFORT PER IL NEO’S

Quanto al Neo’s in versione Easy vale quanto detto per il BW’s. In questo caso però, pur restando un mezzo leggero e intuitivo, offre maggiore comodità, grazie a una sella più morbida e spaziosa e a sospensioni più soffici. Per finire, considerate che, grazie al peso, BW’s e Neo’s “sentono” meno le strozzature imposte dal Codice della strada, rispetto al più voluminoso Aerox R.

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