20 August 2012

Yamaha a Spies: dai il 100% o non farti nemmeno vedere!

Si sa che Spies non si è separato dalla Yamaha proprio nel migliore dei modi, non ha fatto mistero di non aver gradito il trattamento da parte di qualcuno. A Indianapolis ha rivelato qualcosa in più

Yamaha a spies: dai il 100% o non farti nemmeno vedere!

Dopo la gara MotoGP di Indy, per Ben Spies sia entusiasmante che deludente (bellissime prestazioni ma anche una caduta e il motore “andato” mentre era secondo), il pilota ha parlato coi colleghi della stampa americana rilasciando interessanti dichiarazioni da noi stranamente passate sotto silenzio. Come quelle riportate da www.asphaltandrubber.com. Spies ha parlato della gara, ovviamente, ma lasciandosi andare a riflessioni che partono da lontano. Da dopo la gara Mugello, per la precisione quando, dice Spies “mi fu detto da qualcuno alla Yamaha che se non avessi dato il 100% a Laguna Seca avrei fatto meglio a non presentarmi affatto alle corse”.

 

PER QUALCUNO IN YAMAHA SPIES NON SI IMPEGNA
Insomma, alla Yamaha qualcuno era convinto che Spies non stesse dando tutto, al punto di fargli una lavata di capo del genere. Spies ovviamente non fa nomi, dice solo che quella frase è stata detta da “uno molto in alto alla Yamaha. Continua Ben: “Sono arrivato a Laguna per fare del mio meglio e la moto ha avuto un problema. Sono venuto a Indianapolis per dare il meglio e ancora la moto ha avuto un problema. Io ho dato il 100%, quindi non credo che sia molto corretto quello che mi è stato detto dopo il Mugello, e soprattutto il modo in cui mi è stato detto. Specie visti i risultati degli ultimi due week end di gara”.

 

LA M1 DÀ PROBLEMI SOLO A SPIES…
Ad Assen – dice Spies – abbiamo avuto un problema con la gomma, che non è stata colpa nostra, come anche a Silverstone. Ma in Qatar, a Laguna e qui a Indianapolis i problemi li ha avuti la moto. Non dico che sia tutta colpa di Yamaha, è stata anche sfortuna. Non so perché queste cose siano capitate a me. Ora andiamo a Brno e mi chiedo cosa succederà ancora”. Sull’impegno di Spies non si può dire nulla, visto come sta andando nelle ultime gare e considerando che a Indianapolis correva con una lesione al legamento della spalla. E correva forte. Ma subito il motore ha cominciato a perdere potenza, per… andarsene del tutto al 4° giro. Era lo stesso motore della moto con cui l’americano era caduto in prova, montato su una ciclistica nuova. In MotoGP spesso si assemblano le moto usando parti di mezzi incidentati, lo ha fatto anche la Yamaha più volte. Già, però nella gara del Qatar i problemi di Spies erano derivati proprio dal telaio, danneggiato in una scivolata ma non sostituito.

 

FACCIAMO IL MASSIMO, MA OGNI VOLTA CE N’È UNA
Siamo venuti a Laguna e Indy per fare il massimo - si sfoga Spies - credo che sia evidente la voglia mia e del team di tentare di andare a podio e di vincere le gare nonostante la sfortuna. Però siamo fuori dal campionato. Potremmo anche vincere tutte le altre gare, ma i problemi di gomme e alla moto ci hanno messo fuori dai giochi. Ma noi torniamo sempre, sperando che non succeda niente di strano. Lo speriamo per Brno. Ma del resto lo speravamo anche per Indianapolis, e invece…”.

Insomma, la Yamaha (qualcuno in Yamaha) non aveva più fiducia in Spies, mentre il pilota non lo dice di certo, ma tende a cominciare a pensare male. La sfuriata subita dopo il Mugello non è stata la causa della decisione di abbandonare il team a fine stagione ma di certo, come ha detto lo stesso Ben ai giornalisti americani, ha reso più facile fare l’annuncio.

 

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