di Giorgio Sala - 09 novembre 2019

Davies: "Rea l'uomo da battere, ma Ducati ha ampio margine di crescita"

aTra alti e bassi nel 2019, Chaz Davies è ottimista per la prossima stagione: la Panigale V4 R è "ancora acerba" ma, con l'arrivo di Redding e dei test invernali, il Ducatista è convinto che l'anno prossimo si possa puntare in alto. La nostra intervista

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Chaz Davies, pilota ufficiale Ducati nel Mondiale Superbike, ci ha raccontato della stagione 2019 appena conclusa. In occasione di Eicma 2019 (cliccate qui per votare e vincere la moto più bella del Salone) il gallese ha parlato ai nostri microfoni, toccando temi relativi alla Panigale V4 R, al dominio di Jonathan Rea, alla competitività dei piloti inglesi in WorldSBK e del supporto che Nolan fornisce al pilota da svariati anni.

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Il 2019 è terminato con ottimi risultati, ma non è iniziato nel migliore dei modi

Questa stagione è stata complicata, non sono riuscito a trovare il giusto feeling con la moto e avevo problemi di set up. La situazione è durata per diversi mesi, fino a metà calendario. È vero che mi sono infortunato durante l’inverno e non ero al 100% fisicamente, ma questo ha influenzato la mia performance. Insomma, fino a Laguna Seca non riuscivo ad andare forte senza un set up adeguato. Nel GP degli Stati Uniti io e il team abbiamo fatto un importante passo avanti: trovato il setting ideale, riuscivo a essere costantemente veloce e di questo sono davvero contento. È più importante come si finisce la stagione rispetto a come la si inizia, anche perché ci da maggiore fiducia e speranza per il 2020”.

Hai ricevuto aggiornamenti durante la stagione?

Si, molto spesso Ducati ci inviava dei nuovi componenti. Ovviamente in Superbike è difficile cambiare drasticamente la moto, si trattava di aggiornamenti marginali. Il più importante riguardava il telaio, ma era soltanto un upgrade marginale. Sicuramente questo inverno arriveranno novità più importanti”.

Come cambierà nel 2020 la Ducati Panigale R?

La Panigale V4 R ha solo un anno di esperienza nel mondo delle corse, quindi non ci saranno rivoluzioni visto che il progetto è ancora nuovo. Come ogni inverno baseremo il nostro lavoro sui dati ricavati nella stagione precedente: in questo caso saranno fondamentali per noi, perché c’è ampio margine di miglioramento. Non è questione di avere più motore, ma di migliorare gradualmente sulle altre aree della moto”.

L’arrivo di Redding in WSBK, vincitore con la Ducati nel BSB, vi aiuterà particolarmente nello sviluppo?

“Penso di no, il regolamento della Superbike è completamente diverso da quello della BSB: anche se la moto di base è la stessa ci sono troppe differenze, alcune molto importanti come le gomme o l’elettronica.

Sarà sempre Jonathan Rea il favorito per il 2020?
A inizio anno non bisogna sottovalutare nessuno dei piloti presenti in griglia. Ovviamente Rea, dopo cinque Titoli Mondiali consecutivi, è l’uomo da battere e sarà nel mirino di tutti. Inoltre ci saranno tantissimi piloti forti come Lowes, Haslam, Razgatlioglu o Laverty che hanno cambiato moto. Io cercherò di concentrarmi su me stesso e sulla mia Ducati, come faccio ogni inverno, poi nel 2020 si vedrà chi sarà più competitivo o meno”.

C’è chi dice che i britannici dominano la scena in SBK solo perché hanno moto ufficiali e non perché sono effettivamente i più forti, e per i piloti privati non c’è quindi possibilità di dimostrare il loro vero potenziale. Cosa ne pensi?

“Nelle corse, così come nella vita, ci si crea delle opportunità. Se sono un pilota Ducati ufficiale non lo devo sicuramente al fatto che sono britannico, ma perché ho saputo sfruttare certe opportunità che si sono presentate nel corso della mia carriera”.

Il tuo contratto scade nel 2020, hai già dei piani per il tuo futuro?

Non ancora. Voglio concentrarmi solo su me stesso e sull’inizio della nuova stagione. Sicuramente già dopo qualche mese si parlerà del mio 2021, ma attualmente il mio obiettivo è quello di lavorare sodo nei test di questo inverno e cominciare il 2020 al meglio”.

In gara hai un X-Lite X-803 al capo. In che modo Nolan ti supporta durante le corse?

In quasi tutti i Gran Premi - più del 90% - sono seguito da tecnici Nolan che esaudiscono ogni mia richiesta e risolvono ogni mia problematica. La sicurezza è il motivo principale per cui diversi anni fa ho scelto Nolan: la casa effettua uno sviluppo continuo per migliorare costantemente la qualità dei propri prodotti. Per di più, è difficile riuscire a coniugare in un unico prodotto tutti i feedback dei piloti che, molto spesso, hanno richieste differenti”.

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