di Beppe Cucco - 19 novembre 2019

Nel 2020 la SBK torna in Germania, Oschersleben rientra in calendario

Dopo due stagioni di assenza, il prossimo anno la SBK torna in Germania. Nel calendario 2020 del Campionato del Mondo riservato alle moto derivate di serie rientra il GP di Oschersleben

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Nel 2020, dopo due stagioni di assenza, la SBK torna in Germania. Nel calendario del Campionato del Mondo riservato alle moto derivate di serie rientra il GP di Oschersleben. Il Motorsport Arena Oschersleben ha già fatto parte del calendario WorldSBK dal 2000 al 2004 e sarà uno dei 13 round in programma nella stagione 2020. Il prossimo anno il GP di Germania si terrà dal 31 luglio al 2 agosto e oltre alla classe regina delle derivate di serie in pista ci sarà anche il Campionato del Mondo FIM Supersport e il FIM Supersport 300.

Gregorio Lavilla, WorldSBK Executive Director, Sporting and Organization Departments ha commentato: “Sono molto felice di vedere il ritorno del Campionato del Mondo FIM Superbike ad Oschersleben, un luogo che mi evoca grandi emozioni e ottimi risultati. Questa parte della Germania ha un entusiasmo incredibile per il motociclismo e quindi poter offrire a tutti gli appassionati uno spettacolo di livello mondiale come quello del WorldSBK è un onore. Non vedo l’ora di assistere al Round davanti al pubblico tedesco per quello che sarà il primo appuntamento in Germania dopo due stagioni di assenza”.

Ralph Bohnhorst, Executive Director del Motorsport Arena Oschersleben, ha dichiarato: “Prima di tutto, sono felice che il WorldSBK - un Campionato del Mondo riconosciuto da FIM - faccia il suo ritorno qui. È una grande opportunità per il Motorsport Arena che ospiterà un campionato internazionale di assoluto livello. Ci siamo impegnati molto per far sì che il mondiale Superbike tornasse a far tappa qui dopo gli anni compresi tra il 2000 e il 2004. Sono sicuro che sia noi che i nostri ospiti vivremo le tantissime emozioni che le migliori competizioni a livello mondiale sapranno regalare sulla fantastica pista di Oschersleben.

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Gregorio Lavilla e Ralph Bohnhorst

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