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“Ora la Ninja limita Rea. Ma senza Bautista avrebbe vinto ancora"

Guim Roda offre il proprio punto di vista sull’attuale situazione nel Mondiale Superbike e su Alvaro Bautista. Secondo il Team Manager di Kawasaki, Jonathan Rea sta guidando meglio che negli anni del dominio, ma non può ovviare a un limite tecnico. Serve una moto per combattere ad armi pari...
1/18 Mondiale Superbike 2019, Assen: Alex Lowes - Yamaha
Malgrado Kawasaki sia al lavoro per garantire a Jonathan Rea una moto competitiva in vista delle prossime stagioni WSBK, attualmente è chiaro come il potenziale della coppia Bautista-Ducati sia difficilmente raggiungibile. La Casa di Akashi è consapevole di dover tirare fuori dal cilindro una moto in grado di offrire al proprio campione quello che serve per affrontare ad armi pari Alvaro, ma questo richiede tempo (qui trovate quello che c'è da sapere sul possibile arrivo della nuova ZX-10R, nel 2020). Ecco cosa ne pensa Guim Roda, che ha parlato della situazione a Radio Marca.

“Chiediamo a Rea di fare una cosa impossibile: sopperire alle carenze della Ninja. A volte ci riesce, guida benissimo e va addirittura più forte che negli scorsi anni, quando dominava. Però non può andare oltre a un limite tecnico, non si può guidare più forte di quanto la moto permetta. Kawasaki ha vinto nelle ultime stagioni e questo ci ha ubriacati di successi al punto di perdere addirittura la motivazione. Adesso dobbiamo concentrarci per cambiare le carte in tavola e sia la squadra che gli ingegneri stanno lavorando sodo. Il regolamento della Superbike non offre grande mergine e per questo Kawasaki sta lavorando a qualcosa di grosso in vista dei prossimi anni. Ducati ha portato in Superbike una moto davvero competitiva, ma senza Alvaro credo che la situazione sarebbe la stessa che in passato. È Bautista a fare la differenza: ha alzato di molto il livello del mondiale”.

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