Voci sul ritiro della Kawasaki dalla MotoGP: manca il minimo di moto regolamentare per il Mondiale

È quasi certo che Kawasaki intenda ritirarsi dalla MotoGP. Se così fosse i piloti Marco Melandri e John Hopkins rimarrebbero a piedi. Peggio ancora mancherebbe il numero minimo di 18 moto previsto dalla Federazione Motociclistica Internazionale per un Campionato Mondiale. Senza i due piloti di Akashi il totale scenderebbe da 19 a 17. Melandri: “Non so nulla. Spero sia un incubo”.

Voci sul ritiro della kawasaki dalla motogp: manca il minimo di moto regolamentare per il mondiale



Milano 30 dicembre 2008
– Alcune voci danno per definitivo il ritiro della Kawasaki dalla MotoGP. Se la Casa di Akashi dovesse ufficializzare la decisione di non correre più nella Classe regina non sarà un problema solo per i piloti Marco Melandri e John Hopkins, che potrebbero rimanere a piedi se non dovessero trovare un ingaggio utile per tempo, ma potrebbe essere un guaio anche per Carmelo Ezpeleta, il boss della Dorna, società organizzatrice del Motomondiale. Infatti Ezpeleta si troverebbe a dover fare i conti con una questione regolamentare: La Federazione Internazionale Motociclistica prevede un minimo di 18 moto per disputare un Mondiale e con l’eventuale ritiro della verdona i piloti schierati in griglia di partenza scenderebbero da 19 a 17.

La prima fonte della notizia sarebbe il sito di Autosport, una testata del Regno Unito, specializzata nel mondo dei motori. Secondo quanto riportato sul sito, Autosport avrebbe contattato Marco Melandri, il quale avrebbe risposto: “Devo aspettare di sentirne parlare dal team, perchè al momento non ne so nulla. Se fosse vero, posso solo sperare di alzarmi il primo di gennaio e scoprire che si è trattato di un incubo”. Certo che a Melandri, sentirsi dare una notizia del genere dopo poco più di due mesi dal “benvenuto in Kawasaki” e dalla speranza di essersi lasciato alle spalle la stagione nera della Ducati, non può sembrare altro che un brutto sogno.

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