Vittime in calo grazie al guard rail salva motociclisti

Nei tratti dove sono stati installati i nuovi guard rail "salva motociclisti" è raddoppiato il numero di incidenti in moto, ma sono notevolmente calate le vittime. Lo ha dichiarato il Responsabile del settore Barriere di sicurezza dell'Anas
1/5 Il progetto "Adotta un DR46"
Anas finora ha installato 250 km di guard rail "salva motociclisti" su strade e autostrade in Italia. In questi tratti le nuove barriere di sicurezza stradale cominciano a dare gli effetti sperati in termini di riduzione degli incidenti mortali e dei relativi costi sociali: è vero che nei tratti dove sono stati installati i nuovi guard rail è raddoppiato il numero di incidenti in moto, ma sono calate notevolmente le vittime.

Lo ha annunciato a Palermo Nicola Dinnella, Responsabile del settore Barriere di sicurezza presso la Direzione Operation dell’Anas di Roma, intervenendo al seminario organizzato dall’Ordine degli ingegneri di Palermo in collaborazione col Rina e col patrocinio di Ance Sicilia. Dai dati rilevati da Anas è emerso che confrontando il primo semestre 2018 con il primo semestre del 2017, gli incidenti in generale sono cresciuti del 20%, quelli su moto sono addirittura raddoppiati, passando dal 2 al 4% del totale. Il dato positivo, però, è che gli incidenti mortali su auto non sono aumentati e quelli su moto sono addirittura diminuiti del 18%. Questo è stato possibile proprio grazie al dispositivo che protegge il motociclista dall’urto contro i paletti di sostegno. Dinnella ha inoltre annunciato che l’obiettivo di Anas è di arrivare a 600 km protetti dal guard rail "salva motociclisti" entro il 2021.

Qui trovate la testimonianza di un nostro lettore, salvo proprio grazie al guard rail salva motociclisti.

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