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Villopoto salta anche l'Inghilterra

Il fenomeno americano non rientra neppure in UK. È solo per una convalescenza più lunga del previsto o c’è dell’altro?

Villopoto salta anche l'inghilterra

Ryan Villopoto salterà anche il GP d’Inghilterra fissato per questo weekend sulla fantastica pista di Matterley Basin, per le conseguenze dell’incidente di Arco, in cui si è ribaltato sul dritto (cliccate qui per la foto); a detta sua, come un principiante. La sua assenza è stata appena comunicata dal suo team, in cui si parla di una convalescenza più lunga del previsto, per complicazioni a livello spinale. Un secco comunicato che riportiamo in toto: “Consigliato di tornare in America per ricevere cure specialistiche, Ryan Villopoto ha dichiarato che salterà anche il GP d’Inghilterra, a causa di ulteriori danni spinali”.

Ma questa notizia non fa altro che alimentare inevitabilmente alcune indiscrezioni sul prossimo futuro del pilota americano (qui una rassegna fotografica dell'avventura europea di Villopoto, tra alti e bassi). Perché qualcosa non torna. E qualche domanda comincia a sorgere. La sua assenza è solo rimandata? Sta pensando di anticipare il suo ritiro previsto ufficialmente per fine stagione? O, al contrario, ha deciso di lasciare il Mondiale per schierarsi nel National USA iniziato proprio la settimana scorsa?

 

Perché villopoto potrebbe solo rimandare il rientro

La frattura al coccige non è il massimo per uno che di mestiere fa il pilota di motocross. Se non puoi sederti figuriamoci guidare in una pista piena di salti e buche. Quindi la sua assenza dal GP d’Europa è stata più che lecita. La promessa, però, era di tornare in Spagna la settimana successiva, cioè il 10 maggio. Il che faceva pensare a un infortunio tutto sommato velocemente assorbibile. Ma anche in Spagna non si è visto. Ok, evidentemente non era ancora a posto. In effetti per uno come lui a cosa serve forzare il rientro? Speranze di titolo non ce ne sono più ed è molto più saggio e utile (per tutti) che rientri solo quando è in grado di guidare la moto come lui sa fare. Però in Inghilterra sarebbe dovuto esserci. Dall’incidente di Arco al GP UK sono trascorsi 34 giorni, più di un mese. Un po’ troppo per uno che in Olanda ha dichiarato: “Penso che sia meglio saltare questa gara e tornare in pista in Spagna”. E anche il suo manager Lemariey sembrava ottimista: “Purtroppo Ryan non è pronto per questo fine settimana; ma sta lavorando duramente per recuperare e ci aspettiamo di vederlo tornare con noi nel giro di pochi giorni”. Non sembravano parole di gente allarmata per un problema così serio da stare fuori così a lungo. Forse si sono solo sbagliati i conti. Forse gli accertamenti in America (dove Ryan si trova tutt’ora) hanno davvero evidenziato altre complicazioni.  

 

Perché villopoto potrebbe fermarsi

Ma quanto sono gravi queste complicazioni? Dovesse stare fuori un altro mese avrebbe senso per lui rientrare? Le ultime indicazioni fanno pensare anche a un prematuro ritiro dell’americano.

Ma ci sono anche altri motivi. Il suo arrivo nel Mondiale è stato vissuto in modo esaltante per pubblico e addetti ai lavori, mentre potrebbe esserlo stato molto meno per lui. I numerosi errori e un livello inferiore rispetto a ciò che ha dimostrato di avere sono segnali che qualcosa non abbia funzionato nell’innesto dello yankee nel motocross all’europea. Errori di preparazione, di messa a punto della moto, di tanti dettagli che alla fine fanno la differenza. Lui non si è mai tirato indietro e ha sempre dato il 100%, a volte anche a suo discapito. Ma sembra sempre appeso a un filo e forse uno come lui non ci sta a fare il suo lavoro in una situazione così. Alla fine, chi glielo fa fare? Viene da pensare anche che non si sia trovata l’amalgama giusta con il suo team; senza dubbio si sono tutti resi conto di aver fatto degli sbagli e in certi casi è un attimo perdere la fiducia reciproca, soprattutto se alle spalle non c’è un rapporto consolidato. Visto che ci sono in ballo anche importanti aspetti economici, chiuderla qua, magari per riprovarci per bene nel 2016, come Ryan ha fatto intendere più volte, sarebbe anche possibile. 

A confermare, in parte, questa possibilità c’è la notizia che Xavier Boog (pilota francese ex Kawasaki Factory e oggi nel team satellite Bud per correre le gare europee) stia testando la moto ufficiale per correre nel GP di Francia. Potrebbe starci; il team è francese, lui è un ottimo ex ed è il GP di casa per tutti. Ma, quindi, ci saranno tre moto sotto la tenda del Team? Oppure solo due, cioè quella di Rattray e di Boog…?

 

Perché villopoto potrebbe tornare in usa

La terza domanda ci porta nel campo del più assoluto fantamotocross. Ma non possiamo non fare anche un’ultima considerazione. In USA è appena iniziato il Campionato National, cioè il torneo outdoor che parte dopo la fine del Supercross. Caso vuole che Kawasaki si trovi senza un pilota di punta, dopo aver licenziato all’improvviso Davi Millsaps che ha deluso tutte le aspettative. Così c’è chi dice che quando Ryan tornerà in pista, sarà in quel Campionato e non più nel Mondiale. Ma, tra tutte, questa ci sembra l’ipotesi meno realizzabile. Staremo a vedere.

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