Ride 2: ecco l'ultima novità firmata Milestone

Nuovo videogame di moto: prova di Ride 2. Novità, foto e test anteprima del nuovo videogioco motociclistico racing firmato Milestone. Dopo gli alti e bassi del primo capitolo, la Casa Milanese alza l'asticella: oltre 230 moto, 30 circuiti, fisica più accurata, motore grafico aggiornato ed introduzione di Supermotard e Road Racing

IL videogioco per i motociclisti si rinnova

Nella sede di Milestone, a Milano, abbiamo avuto modo di provare con mano (o meglio, col joypad) Ride 2, il videogioco che continua la saga iniziata lo scorso anno con il primo capitolo “Ride”. La Casa Milanese, autrice di vari titoli motociclistici come MotoGP, MXGP e del più recente Valentino Rossi – The Game, ha voluto sfruttare la conoscenza acquisita nello sviluppo degli ultimi giochi per portare Ride 2 ad un livello non ancora raggiunto. Il primo capitolo di Ride, secondo gli sviluppatori, è stato quasi un esperimento, con conseguenti aspetti positivi e negativi; tuttavia questo ha definito una base dalla quale partire e migliorare col tempo.

​Sebbene sul mercato non ci siano (al momento) concorrenti diretti, Ride 2 (in uscita ad ottobre 2016 per PS4, Xbox One e PC/Steam) ha l’obiettivo di porsi come punto di riferimento per i motociclisti – videogiocatori, che avranno accesso alle moto più esclusive del mercato, guidandole direttamente dal divano di casa. Il gioco è ancora un “work in progress”, ma sembra abbia già le carte giuste per spopolare.
 
Qua sotto trovate il trailer di lancio di Ride 2. 

Più MOTO, Più TRACCIATI E Più PERSONALIZZAZIONE

La lista delle moto presenti conta oltre 230 modelli, provenienti da 18 Case costruttrici e da diverse epoche: si passa dalla Honda NSR250 2 tempi fino alla più recente Yamaha YZF-R1. Sono presenti inoltre alcuni modelli da gara provenienti da vari campionati come il BSB, l’EDM o l’EWC.

Le location raddoppiano: da 15 passano a 30, mentre il numero di tracciati passa da 31 a 58. In più adesso si possono scegliere le condizioni atmosferiche, che però non sono dinamiche, infatti vanno selezionate prima di iniziare a giocare. La lista di circuiti è veramente interessante: basta citare nomi come Nürburgring Nordschleife, Donington, Imola o Monza per accendere gli occhi degli appassionati. Le vere novità, in termini di piste, riguardano due categorie di essi: quelli da Supermotard e quelli da Road Racing; nella demo a nostra disposizione abbiamo provato rispettivamente Ottobiano e Macau, ma saranno disponibili tracciati come Ulster, NorthWest e Castelletto.

Se nel primo episodio di Ride era possibile effettuare circa 1.200  combinazioni complessive di personalizzazione per moto e pilota (400 per il pilota, 800 per le moto), con Ride 2 si passa ad oltre 2.000 (800 per il pilota, 1200 per le moto); questo grazie soprattutto all’aggiornamento dei capi di abbigliamento tecnico che vede la presenza di marchi come Arai, Dainese, Shoei, Alpinestars, HJC, X-Lite, Sidi, Rev’It e molto altro ancora; mentre per gli upgrade tecnici delle moto non sono state diramate ulteriori informazioni. Le modalità di gioco adesso sono 15, e sono previste circa 40 ore di gioco per completare la carriera.

Milestone prevede di espandere ulteriormente i contenuti di Ride 2 con oltre 10 pacchetti DLC, con il primo già in programma per il Day 1. 

La prova: Fisica, suoni e giocabilità sono molto buoni, la grafica è migliore ma...

Per quanto riguarda il compartimento tecnico, partiamo con la novità “meno” sconvolgente: il motore grafico del predecessore è stato aggiornato, di conseguenza è stato necessario ripartire da zero per sviluppare i circuiti e le moto. Comunque, se la grafica di Ride non esaltava, quella di Ride 2 migliora soltanto per quanto riguarda i dettagli di moto e pilota, mentre l’ambiente e il background lasciano spazio a miglioramenti futuri.

Una novità piacevole per i videogiocatori è il tempo di caricamento che, rispetto al primo capitolo di Ride, è stato ridotto del 30%. Il suono delle moto è stato completamente rivisto, ed è stata anche la novità che ci ha sorpreso di più, perchè grazie ai nuovi campionamenti fatti da Milestone, ora l’audio si diversifica a seconda della telecamera utilizzata. Decisamente evidenti i miglioramenti fatti nel comparto fisico: se nel primo capitolo, togliendo tutti gli aiuti possibili, guidare una 4 cilindri da 1.000 cc non era un’impresa così ardua fin da subito, adesso un’apertura del gas troppo anticipata o una staccata troppo forte possono fare la differenza tra rimanere in sella, cadere o uscire nelle nelle vie di fuga.

Il feeling di guida è molto più coinvolgente che in passato, merito soprattutto degli effetti che lo spostamento del peso del pilota genera su ogni moto: un leggero spostamento su una supersportiva da 200 kg si sentirà di meno che su un supermotard da 110 kg. Appagante la ancor più marcata differenza di erogazione di ciascun tipo di motore (monocilindrico, bicilindrico, tricilindrico o 4 cilindri), che rende adatte certe moto a determinati tracciati. 

In derapata... direttamente da casa vostra!

L’introduzione della categoria Supermotard è stata una novità richiesta dalla Community di Ride: la giocabilità riprende in certi versi la fisica delle gare da Flat Track di Valentino Rossi – The Game. Con gli aiuti di guida è facile e divertente fare derapate e traversi su un monocilindrico da 450 cc, mentre senza aiuti è un’ardua sfida essere veloci ed efficaci, ma pensiamo che ciò si possa risolversi con un costante e faticoso allenamento sul divano di casa. Tra le case costruttrici troviamo nomi come TM, Honda o KTM, mentre tra i circuiti risaltano nomi come Castelletto e Ottobiano. 

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