di Nicolò Codognola - 16 giugno 2019

“La V85 TT porterà tanti nuovi appassionati alla guida di una Guzzi”

Abbiamo intervistato Diego Arioli, del reparto marketing di prodotto del Gruppo Piaggio, che ci ha parlato delle ambizioni della V85 TT, dei competitor e del futuro di Moto Guzzi
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In occasione del test della Moto Guzzi V85 TT abbiamo intervistato Diego Arioli, del reparto marketing di prodotto del Gruppo Piaggio, che ci ha parlato delle ambizioni della V85 TT, dei competitor e del futuro del Marchio. Ecco le sue parole.

C’è molta attesa per la V85 TT: come siete riusciti ad alimentarla?
“È una moto che abbiamo voluto anticipare già a Eicma 2017. Ne parliamo da molto tempo e già all’interno dell’Azienda, quando l’abbiamo vista per la prima volta, abbiamo immaginato che potesse essere un modello che sarebbe entrata nel cuore dei motociclisti prima ancora che l'avessero provata, e così è stato. È una moto molto diretta: già nell’estetica dice chiaramente quello che vuole essere, quello che vuole fare. È facile, e richiama certi valori delle enduro degli anni Ottanta, sia dal punto di vista estetico, sia funzionale: l’eccesso non serve”.
Parla di appassionati: tutti Guzzisti?
“È un veicolo che ci aiuta ad allargare il panorama dei motociclisti che si interessano a Moto Guzzi. Il nostro è un marchio con una storia importante, è nel cuore di tanti biker, magari anche non già clienti. Si tratta di un tipo di moto non presente nella storia recente di Guzzi e che risponde alla richiesta di tutti quelli che cercano una enduro media facile e di carattere. Siamo molto fiduciosi che possa portare tanti nuovi appassionati a guidare una Moto Guzzi”.
Quale è dunque il target della V85 TT?
“Vediamo principalmente tre aree potenziali. La prima è quella dei Guzzisti doc che trovano nella V85 TT una tipologia di prodotto che da tempo mancava a Mandello. La seconda, quella dei motociclisti che guidano enduro di media cilindrata, che in questa moto troveranno un equilibrio che manca ad alcune concorrenti. Infine, quella dei motociclisti attratti da un’estetica più ricercata, che vogliono una moto che racconti una storia, che abbia dei valori, ma che offra anche funzionalità, con la quale si possano fare viaggi e un po’ di fuoristrada”.
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Le competitor sono quindi le enduro stradali di media cubatura?
“Per cilindrata, tipologia e prezzo, l’area è quella. Però la V85 TT offre contenuti che le altre non hanno. Per questo pensiamo abbia inaugurato il nuovo filone delle Classic Enduro. Rappresenta un concetto di moto diverso in un panorama affollato”.
Uno sguardo al futuro: che cosa avete pensato per i 100 anni di Moto Guzzi, nel 2021?
“È una data importante, non lasceremo gli appassionati del Marchio a digiuno, ma adesso è un po’ presto per poterne parlare”.
Parliamo allora di elettrico: adesso è il turno di Vespa. La prossima del Gruppo sarà una Guzzi o una Aprilia?
“Questa è un’area interessante. Come Gruppo Piaggio abbiamo iniziato con Vespa, maturando delle competenze nella propulsione elettrica che ha il vantaggio, rispetto ai motori endotermici, di essere più facilmente applicabile a diversi utilizzi. Ora vediamo come evolve il mercato: sulla base di questo noi saremo pronti per essere competitivi, qualunque piega esso prenda”.
Diego Arioli
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