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Turismo: Sicilia sudorientale, viaggio in moto da Avola a Pachino

Noto, Modica, Ragusa, Scicli sono conosciute per il barocco siciliano, Avola per il vino e Pachino per i pomodori.

AVOLA

AVOLA Siamo alla fine della geografia nazionale. Lo si avverte, si respira, anche senza controllare la cartina geografica. Molti conoscono questo angolo di Sicilia per alcuni degli esempi più affascinanti del barocco, Flavio Briatore ha comprato in blocco la struttura della tonnara, davvero splendida, di Potopalo di Capo Passero. Quasi nessuno sa che Gabriele Salvatores scelse il piccolo porticciolo di Marzamemi per ambientarvi il suo “Sud”. Gli stranieri ne stanno facendo una delle nuove mete del turismo ecologico ed intelligente: quello in bicicletta. Nei tre splendidi giorni trascorsi in questo estremo triangolo della Trinacria, ne incontreremo a decine, in maggioranza guidate da tedeschi, ma anche da americani e francesi. Il cielo è limpido, spesso è possibile vedere a distanza la vetta dell’Etna. L’itinerario parte da Avola per spingersi all’interno alla ricerca di antichi insediamenti e città d’arte. La nota lieta è sicuramente rappresentata dalle strade, belle, poco trafficate, immerse in una campagna solitaria che consentono di raggiungere le massime espressioni del barocco siciliano in tutta rilassatezza.

NOTO, MODICA, RAGUSA, SCICLI

NOTO, MODICA, RAGUSA, SCICLI Sono sicuramente le più rappresentative, famose in tutto il mondo per le loro architetture. Probabilmente la più impressionante è proprio Scicli, sebbene sia forse la meno conosciuta dal turismo di massa: un groviglio di case in pietra che degrada verso il mare da due gole che sono sormontate da chiese e monasteri. Orientarsi è assai difficile, anche con il supporto degli abitanti del luogo, ma la vista dall’alto è davvero impressionante! E le soste possono essere influenzate anche dalla gastronomia locale: gelati, cioccolato, formaggi, ogni centro offre un prodotto da assaggiare e, perché no, occasione di regali per gli amici. Il mare, rimasto sempre in vista, diventa ora il protagonista. Tante spiagge, sabbia, mare che va dal verde al turchese, anche se un’urbanizzazione selvaggia ha in parte irrimediabilmente compromesso la bellezza dei litorali. Sarà vagando per le vie di Ragusa Marina che conosceremo Giorgio, motociclista: un invito al bar per un gelato, due chiacchiere sui viaggi futuri e un invito a casa sua in caso di sosta nelle vicinanze. La Sicilia è anche questo, ospitalità sincera e spontanea.

MARZAMEMI

MARZAMEMI La nostra meta è Marzamemi. La raggiungiamo al tramonto con un sole arancione che accende luci impressionanti e produce ombre lunghissime sulla piccola baia. I pescatori rientrano dalla giornata di pesca, il porto si anima, la sera saremo nel nostro ristorante preferito, “L’Acquario”, una tonnara ristrutturata con tre vasche da un lato dove gli avventori possono controllare e scegliere il pesce che mangeranno. Faremo le ore piccole con Bartolo, gestore del locale, motociclista, uno dei 180 abitanti di Marzamemi, che però ha avuto un lungo interludio di circa vent’anni a Torino. “Qui il tempo è migliore” ci dirà nel corso della serata, ma il giudizio non è solo rivolto alle condizioni climatiche. Il tempo migliora le condizioni della vita, la possibilità di poterlo gestire, di potersi concedere piccole gioie grazie ad un rapporto con il luogo e le persone, che consentono dei ritmi tipicamente mediterranei. Si vive meglio, in definitiva, perché si ha un tempo migliore a disposizione. Come dargli torto? L’indomani sarà il giorno di chiusura dell’itinerario.

PORTOPALO E PACHINO

PORTOPALO DI CAPO PASSERO E PACHINO È davvero la fine, qui ci si è spinti più a sud della stessa Tunisia e non si può far altro che salire verso nord. Ancora un bravo a chi ha acquistato la splendida tonnara e la principesca dimora, due autentici capolavori. Ci avvicineremo a Pachino con una campagna soffocata da serre che rappresentano l’attività principale della zona. Le ciliegine di Pachino, questi pomodori piccoli, rossi, gustosissimi, sono raccolte diverse volte all’anno e sono rinomate per la loro qualità in tutto il mondo. Una sequenza praticamente inarrestabile, fatta di 12.000 aziende e 24.100 ettari di serre che scivolano verso il mare. Arriveremo nella piazza di questa attivissima cittadina di circa 20.000 abitanti giusto in tempo per incontrarci con Bartolo e concederci l’immancabile cannolo alla ricotta che è condizione imprescindibile per chi si spinge sino a qui.

BLOC NOTES

INDIRIZZI UTILI

Regione Siciliana, via E. Notarbartolo, 90141 Palermo, www.regione.sicilia.it, e-mail turismo@regione.sicilia.it.

Bed & Breakfast infoline, 339-7995936 o 347-7346289, www.sleepinsicily.com, e-mail sicily@sleepinsicily.com o bedandbreakfastinsicily@email.it.

 

MANGIARE E DORMIRE

 

Modica Cioccolata, cioccolata ed ancora cioccolata. Numerosissime le pasticcerie, ma la più famosa è la dolceria Buonajuto, la più antica fabbrica di cioccolato in Sicilia, un secolo abbondante di leccornie, C.so Umberto I 159, tel. e fax 0932-941225, www.buonajuto.it, e-mail info@buonajuto.it.

Marzamemi

Hotel, anche ristorante, “La conchiglietta”, via Regina Elena 9, tel. 0931-841191 oppure 0931 841096: il signor Concetto, arzillissimo ultra ottantenne, vi attende con le sue camere semplici ma pulite.

Ristorante “L’Acquario” in una delle due tonnare, via Jonio 1, tel. 0931-841251, cell. 339-3936335,

www.chefxcaso.it.

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