"Perché Triumph non ha le valigie dedicate?"

Accessori originali direttamente prodotte dalle Case oppure aftermarket dedicate? Spesso le aziende moto scelgono la seconda, una soluzione pratica e "comoda" che però sembra non soddisfare tutti. Proprio come ci fa notare un nostro lettore

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Caro direttore, mi sto domandando perché Triumph, un marchio che amo, proprio non mi voglia fra i suoi acquirenti. Né le Tiger 900 né le 1200 nelle varie versioni prevedono come accessori borse laterali e bauletti specificamente progettati e come tali integrati per dimensioni, estetica e attacchi.

È incomprensibile come moto che partono da 15.000 euro debbano ricorrere a set di valigie aftermarket, con attacchi in tubi di larghezza dissimetrica e spropositata, con il risultato di un effetto estetico deprimente e una maneggevolezza certamente non ottimale a pieno carico.

Quasi tutte le altre Case, BMW in testa, propongono da sempre valigie progettate ad hoc per il singolo modello, integrate per estetica e funzionalità, magari in tinta e con attacchi quasi invisibili.

Mi domando quando anche Triumph riterrà di adeguarsi, seppur noto un primo passetto incoraggiante con la nuova Tiger 660.

Carlo Crovetto – email

Innanzitutto siamo lieti di apprendere che l'attuale gamma delle nostre Adventure stia suscitando l'interesse del lettore. Sia per Tiger 900 che per la nuova famiglia Tiger 1200, Triumph offre un programma di trasporto bagagli completo, che comprende valigie con apertura laterale e valigie in alluminio con apertura dall'alto, disponibili anche nella variante con verniciatura nera. Per entrambe le soluzioni è previsto il top case coordinato.

Come tutti gli Accessori Originali Triumph, anche le nostre valigie vengono testate insieme alla moto a cui sono destinate sin dalle prime fasi di progettazione, inclusa quella della modellazione in clay, ad esempio, al fine di assicurarne la migliore integrazione estetica e soprattutto funzionale.

Esattamente come avviene per gli altri Costruttori, vengono prodotte in collaborazione con un partner esterno di elevata e specifica competenza: nel nostro caso, abbiamo selezionato GIVI, azienda italiana dalla comprovata affidabilità, che fornisce prodotti realizzati con specifiche e finiture dedicate a Triumph.

I telai tubolari con cui abbiamo scelto di equipaggiare i modelli dalla vocazione più trasversale e avventurosa sono progettati non solo per minimizzare l'ingombro laterale ma anche per garantire affidabilità, robustezza e lunga durata. Parallelamente, abbiamo destinato la soluzione dei supporti integrati a un modello più prettamente stradale come la Tiger Sport 660.

Triumph per le Tiger ha fatto personalizzare con il proprio logo le ottime Trekker di GIVI, che si sono guadagnate il Certificato di qualità di Motociclismo dopo una delle nostre severe comparative prodotto.

Resta il fatto che moto premium come queste meriterebbero borse esclusive e attacchi integrati nel telaio, anche se sappiamo che questo implica un investimento di centinaia di migliaia di euro in stampi dedicati.

È quanto avviene per le maggiori concorrenti: BMW R 1250 GS e Ducati Multistrada V4, che per i viaggiatori da asfalto propongono questa soluzione, mentre ai più avventurosi offrono solidi telai in metallo per le valigie in alluminio.

Anche a Borgo Panigale si rivolgono a GIVI per la realizzazione delle borse, ma su disegno Ducati. BMW, invece, progetta e produce internamente le proprie Vario. Le borse specifiche, poi, generalmente ingombrano di meno perché aderiscono meglio alla silhouette della moto: La GS e la Multistrada misurano infatti 950 mm (BMW con le Vario “chiuse” addirittura 840). La Tiger, con le Trekker, arriva invece a 1.025 mm.

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