Triumph scrambler in purissimo spirito Anvil: ecco la ARD

Essenziale, minimalista, rustica. L’ultima creazione della factory dell’incudine è una rivisitazione in pieno stile “regolarità” di una bicilindrica di Hinkley. Col giusto tocco di randagio che fa tanto Anvil

Triumph scrambler in purissimo spirito anvil: ecco la ard

Ard, forma abbreviata per Ardito: è questo il nome della più recente preparazione di Marco e Phonz che, dopo una serie di giapponesi anni 70 e 80 (qui la Nk-a e la Selvatica), hanno rivolto la propria attenzione alla Moto Guzzi ed ora a una Triumph. La special, commissionata da un cliente milanese, evoca le moto da fuoristrada degli anni d’oro della Regolarità, come vedete nella gallery. Non che manchi qualche controsenso. Le sospensioni, ad esempio: abbassate rispetto al modello di serie, sono certamente più adatte all’utilizzo urbano che ad una scorribanda su delle sterrate.

 

Tuttavia i componenti utilizzati si ispirano senza mezzi termini alla campagna e all’off-road, come le ruote con gomme tassellate, il parafango in alluminio, il largo manubrio, i carter forati, lo scarico alto laterale e il faro, che proviene da un trattore, coperto da una griglia parasassi. Molto bello il piccolo serbatoio d’epoca acquistato ad un mercatino dell’usato, della cui provenienza però i ragazzi di Anvil non ci hanno saputo dare lumi. Tutta la moto è poi riverniciata di nero opaco, un colore che ormai è entrato nello stile Anvil, diventando una sorta di firma, rustica e randagia, come il sapore delle realizzazioni di Marco e Phonz.

 

www.anvilmotociclette.com

 

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