Nuova partnership tra Triumph e gli indiani di Bajaj

Triumph Motorcycles ha stretto un accordo con gli indiani di Bajaj Auto (già proprietari del 48% di KTM). Da questa nuova partership nascerà una nuova gamma di moto di media cilindrata
Il logo Triumph sul serbatoio della Street Scrambler

Una nuova gamma di moto di media cilindrata

Triumph Motorcycles ha stretto un accordo con gli indiani di Bajaj Auto (i quarti produttori di moto al Mondo) per la produzione di una nuova gamma di moto di media cilindrata (400-800 cc), che verrà commercializzata su tutti i mercati. Grazie a questo accordo i due marchi si scambieranno il know-how acquisito e le relative competenze: da un lato Triumph mette in campo l’elevato successo del proprio Marchio, il suo posizionamento tra i prodotti di alta gamma e le tecnologie di sviluppo; dall’altro Bajaj può contare sulla competitività dei costi e una capillare rete di distribuzione a livello globale. L’accordo prevede inoltre che Bajaj realizzerà una nuova gamma di motociclette Triumph sviluppate direttamente nella propria sede di Chankan, in India. Questo per Triumph significa ampliare la propria gamma di modelli verso le cilindrate medio-basse, ora quasi del tutto assenti dal listino della Casa Inglese.

Bajaj Auto ha dichiarato: “Speriamo di riuscire a portare sul mercato i punti di forza di entrambi, tra cui la percezione del marchio, la tecnologia di progettazione e sviluppo, la qualità e la competitività a livello economico dei nostri prodotti, che verranno distribuiti sui mercati di tutto il Mondo”.
Bozzetto della Street Triple 2017

Obiettivi molto ambiziosi

Questo nuovo accordo è qualcosa di molto simile a quello che Bajaj ha siglato con KTM (del quale gli indiani posseggono attualmente il 48% delle quote), che ha visto la riorganizzazione della gamma di moto con cilindrate comprese tra i 125 e i 390 cc. L’impianto produttivo Bajaj di Chankan produrrà quindi ora moto per quattro case differenti: KTM, Husqvarna, Triumph e ovviamente Bajaj. Nonostante ciò, non ci sarà una sovrapposizione di modelli, in quanto i prodotti verranno così suddivisi: Bajaj si occuperà delle piccole cilindrate fino a 200 cc, KTM e Husqvarna delle cilindrate comprese tra i 125 ai 400 cc e Triumph quelle da 400 a 800 cc.
Rajiv Bajaj, amministratore delegato di Bajaj, ha annunciato che da questa nuova partnership con Triumph, il gruppo indiano ha l’obiettivo di produrre mezzo milione di motociclette, che andranno ad aggiungersi al mezzo milione prodotto con KTM-Husqvarna. Numeri a dir poco impressionanti se si considera che attualmente, i 700 concessionari della Casa di Hinckley sparsi sul globo, riescono a vendere “solo” 65.000 Triumph all’anno.

Attualmente Triumph dispone già di una sede di assemblaggio in India, a Manesar nello stato dell’Haryana, e la Casa inglese è presente sul mercato indiano con 16 modelli. Ma gli attuali numeri di Triumph in India sono nulla se si considera l’obiettivo ambizioso di Bajaj: attualmente Triumph vende infatti circa 250-300 moto all'anno, con prezzi che partono da 7.500 euro ca. (considerate che lo stipendio medio annuo è stimato a 2.100 euro).

Contemporaneamente a questa nuova partnership Bajaj ha tagliato i legami con Kawasaki, suo partner tecnologico fin dalla metà degli anni ’90. Questo però per volere di Kawasaki, che ha deciso di staccarsi dal gruppo indiano vedendo che la partnership tra Bajaj e KTM è in continua crescita.
Catena di montaggio dei motori Triumph ad Hinckley

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