di Fabio Meloni - 16 maggio 2019

Yamaha Ténéré 700, all terrain senza paragoni

Divertente su asfalto, facile ed equilibrata in fuoristrada. Il motore è obiettivamente perfetto sotto alcuni aspetti, ma… Siamo saliti in sella alla nuova Yamaha Ténéré 700: ecco le prime impressioni di guida, con i pregi e i difetti della moto.
1/8 Yamaha Ténéré 700 2019, foto dal press test in Spagna

Della nuova Yamaha Ténéré 700 vi abbiamo già detto praticamanete tutto: vi abbiamo raccontato nel dettaglio come è fatta, mostrato il video con la moto in azione e svelato il suo prezzo. Quindi ora non ci dilunghiamo troppo, ma passiamo subito al sodo. Siamo saliti in sella e vi diciamo le prime impressioni di guida, con i pregi e i difetti della moto.

Con nemmeno 10.000 euro si compra il biglietto per andare ovunque, su strada e in fuoristrada. L’offerta è di Yamaha e potete pure risparmiare il tempo che impieghereste a cercare alternative perché, garantito, non ce ne sono. Ma che la nuova Ténéré 700 fosse super interessante nel prezzo lo si sapeva. La questione era piuttosto: vale quei soldi ed è davvero inarrestabile come dev'essere una moto con quel nome sul serbatoio?

Da un punto di vista panoramico che affaccia su una vallata desertica catalana, raggiunto dopo oltre 200 km di sterrato e 100 km di asfalto, rispondiamo sì: mantiene tutte le aspettative, anche quelle più ambiziose. Come per esempio il risultare divertente su asfalto, facile ed equilibrata in fuoristrada e piacere al pilota con poca esperienza come a quello navigato. È quella che si usa dire una moto sana, ben nata, sulla quale ogni cosa rema nella stessa direzione. Motore e freni sono accomunati da grande dolcezza e grinta quando serve. Le sospensioni e il bilanciamento dei pesi garantiscono comfort e naturalezza tanto quanto precisione e divertimento. Quel tipo di utilizzo per molti utopico del prendere la moto dal box e arrivare chissà dove e chissà come senza dover cambiare nulla, nemmeno le gomme o il setting delle sospensioni, assume oggi una nuova dimensione, esplorata di recente dall'Honda Africa Twin (ma con ancora più leggerezza) e affrontata di petto dalla KTM 790 Adventure (ma con un prezzo meno elevato).

Certamente non si può pretendere una tale convenienza e una così piacevole facilità senza rinunciare a qualcosa. Nello specifico mappature, controllo di trazione, cambio elettronico e soprattutto un po' di emozione: il motore è obiettivamente perfetto per erogazione, regolarità, brio ma la grinta ai bassi e medi di un'Africa o la cattiveria agli alti di una 790 Adventure proprio non le ha.

D'altra parte "emozione" può anche essere intesa in modo diverso, ovvero immaginarsi in mezzo al nulla, la strada che si perde all'orizzonte, con una compagna che ci aiuterà ad affrontare qualunque terreno, in un modo forse unico nel panorama attuale.


Troverete il test completo della nuova Yamaha Ténéré 700, con interviste e approfondimenti, su Motociclismo di giugno, in edicola a fine mese.

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