SPECIALE SALONE EICMA 2021
Tutte le novità Casa per Casa

Test Yamaha Super Ténéré: ideale per viaggiare, offre grande comfort e una ciclistica perfetta

Abbiamo testato sulle strade francesi la nuova maxienduro della Yamaha, che offre una maneggevolezza e una facilità di guida da riferimento.

NATA PER L’AVVENTURA

Tolosa (FRANCIA) 4 maggio 2010NATA PER L’AVVENTURA Siamo partiti da Parigi e abbiamo percorso 540 km sino a Saint Nectaire. Ne abbiamo fatti altri 390 per raggiungere Tolosa, dove siamo arrivati in sella alla nuovissima Yamaha Super Ténéré, che stiamo testando in anteprima mondiale. Era una moto attesissima e nella prima parte del test non ha smentito le grandi aspettative su ciò che potesse offrire. Le condizioni atmosferiche hanno fatto sì che il tragitto fosse impegnativo: si è messo persino a nevicare. La prima impressione è stata decisamente positiva, poiché, nonostante il peso dichiarato di quasi 270 kg, la Super Ténéré si è rivelata maneggevole e caratterizzata da una facilità di guida da riferimento. Le basi su cui è nata questa moto e l’utilizzo per cui è pensata sono molto differenti dal progetto della Ducati Multistrada 1200, poiché la Super Ténéré è una vera adventure touring, mentre la moto di Borgo Panigale ha un carattere molto più sportivo. Dopo il nostro test in anteprima, possiamo dire che la Super Ténéré è una moto ottima per il turismo a lungo raggio, grazie al comfort (scarse vibrazioni e ottima protezione dall’aria) e ad una dotazione tecnologica di serie (ABS, frenata combinata e controllo di trazione) superiore a quella delle dirette concorrenti. Le attitudini fuoristradistiche, a causa del peso elevato e dell’escursione delle sospensioni inferiore ai 200 mm, sono al di sotto delle aspettative.

COME VA IL MOTORE

MOTORE Il bicilindrico in linea di 1.200 cc ci è piaciuto per la quasi totale assenza di vibrazioni. Se ne avverte qualcuna sulla sella e sul manubrio ai regimi transitori in accelerazione, ma non è mai fastidiosa. L’erogazione è corposa e gratificante dai 3.500 ai 5.000 giri: è possibile spalancare il gas anche in sesta, a partire da 1.500 giri, senza avere rifiuti, ma fino ai 3.000 giri la Super Ténéré è lontana dalla dolcezza e linearità di erogazione della concorrente numero uno, la BMW R 1200 GS. Il propulsore della Super Ténéré allunga, ma non in modo entusiasmante. Un punto a favore della Super Ténéré è il comfort nei lunghi trasferimenti, sia per il plexiglass di serie che devia l’aria da casco e spalle, sia perché, in autostrada, con un’andatura di 130 km/h e la sesta marcia inserita, il motore resta a soli 4.100 giri. Il cambio è ben spaziato, ma la corsa della leva è molto lunga. Mentre la frizione è modulabile ma richiede un discreto sforzo della leva per essere azionata. L’elettronica del propulsore consente di scegliere fra due mappature: Touring e Sport, che sono estremamente diverse fra loro. Infatti, la selezione di una mappa cambia in modo decisivo il carattere del motore. Tanto che sembra di avere per le mani e di guidare due moto diverse. In modalità Touring, la risposta del gas è molto più dolce ed è ideale per i fondi a scarsa aderenza. Inserendo la Sport, si sfrutta a pieno l’erogazione del motore che esprime tutto il suo potenziale. Il controllo di trazione è regolabile su due livelli di intervento ed è possibile escluderlo totalmente. Ha un funzionamento esemplare anche in fuoristrada e non si avverte una grande differenza tra il settaggio TCS1 e TCS2: i due livelli d’intervento sono molto simili. L’erogazione del motore è talmente diluita che, su strada, anche quando il fondo è sporco e bagnato, difficilmente si sente intervenire il controllo. Questa caratteristica porta ad avere un’ottima trazione anche in fuoristrada.

COME VA LA CICLISTICA

CICLISTICA La ciclistica è ottima e le sospensioni funzionano benissimo per la scorrevolezza ed il sostegno che offrono. La grande maneggevolezza è dovuta al baricentro molto basso ed è paragonabile, se non superiore, a quella della BMW R 1200 GS. La stabilità alle alte velocità non è eccellente e si avvertono leggeri ondeggiamenti del manubrio, forse anche a causa delle borse laterali. È ottima anche la frenata combinata: è potente e sempre gestibile ed è coadiuvata da un ABS impeccabile (non disinseribile per l’utilizzo in fuoristrada).

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA