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a cura della redazione - 07 November 2018

Vespa Elettrica, cittadina ma senza "fretta"

Siamo saliti in sella alla Vespa Elettrica, vi diciamo come va e quali sono pregi e difetti. È solida, maneggevole e non cambia il feeling che offrono già gli altri modelli in gamma. A convincerci poco...
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    Mentre il grande pubblico si prepara a visitare il Salone di Milano, Piaggio ci ha dato l'occasione di salire in sella alla Vespa Elettrica. Dell'icona del commuting urbano in salsa green vi abbiamo già detto praticamente tutto e qui trovate tutte le caratteristiche, il prezzo e la scheda tecnica. Di seguito, invece, vi raccontiamo come va e quali sono pregi e difetti.

    Partiamo dall'inizio. Il nostro test si è svolto in città: il territorio privilegiato dei mezzi come la Vespa Elettrica, pensati per spostarsi e per percorrere in media 20 km al giorno. Prima di salire in sella quello che salta all'occhio è la qualità delle finiture, in linea con il resto della gamma; l'impressione è quella di avere davanti un mezzo solido e studiato nel dettaglio. Non stupisce che la maggior parte dei componenti siano italiani e che il motore venga costruito e assemblato a Pontedera. Rispetto alle altre Vespa, ma in particolare nel confronto con la Primavera 50, che con l'elettrica condivide la scocca, stupisce la scelta dei cerchi da 11" piuttosto che da 12". Il motivo è banale: cerchi più piccoli, anche se di poco, offrono l'opportunità di ampliare sensibilimente il vano sotto la sella. La scelta dei tecnici Piaggio è azzeccata: il vano non è fra i più grandi, ma permette di stipare un casco Jet. Bella la strumentazione: futuristica, ben leggibile.

    Una volta partiti la sensazione è quella di trovarsi su un mezzo solido, maneggevole. Rispetto alle altre Vespa non cambia il feeling, anche se ci sarebbe piaciuto trovare un motore più pronto. Il propulsore elettrico offre tutto quello che ha fin da subito e difficilmente verrà inserita la mappa Eco, se non quando ci si trova in debito di carica. La mappa Power offre piena potenza al cuore della Vespa Elettrica. Fra le particolarità salta all'occhio la presenza della retromarcia: abbiamo provato a inserirla, ma pensiamo possa servire raramente su uno scooter che pesa 25 kg in più rispetto al corrispettivo a motore endotermico. Impeccabile la ciclistica, dimensionata, che permette di superare buche, dossi e pavé senza scomporre la Vespa. Ugualmente performante l'impianto frenante.

    Infine, se vi state chiedendo quanto tempo occorra per averla nel vostro box possiamo dirvi che i tempi di attesa dal momento dell'ordine sono di circa 30 giorni. Il primo mercato su cui verrà commercializzata è quello italiano, subito dopo verrà portata nelle concessionarie francesi, statunitensi e, successivamente, orientali.


    Qui sotto trovate la scheda tecnica completa.

    Scheda Tecnica

    Motore Motore elettrico Piaggio brushless con sistema di recupero dell’energia KERS (Kinetic Energy Recovery System)
    Potenza 3,5 kW (4 kW di picco)
    Coppia 200 Nm alla ruota
    Batteria Batteria Piaggio al litio da 4,2 kWh, celle LG Chem, caricabatteria integrato
    Voltaggio batteria 48 V
    Capacità batteria 86 Ah
    Tempo di ricarica 4 ore (con tensione di 220 V)
    Struttura portante Scocca in lamiera di acciaio con rinforzi strutturali saldati
    Sospensione anteriore Monobraccio con molla elicoidale e monoammortizzatore idraulico
    Sospensione posteriore Monoammortizzatore idraulico
    Cerchio ruota anteriore In lega di alluminio pressofusa 3,00x12”
    Cerchio ruota posteriore In lega di alluminio pressofusa 3,00x11”
    Pneumatico anteriore Tubeless 110/70-12”
    Pneumatico posteriore Tubeless 120/70-11”
    Freno anteriore A disco in acciaio ø 200 mm con comando idraulico
    Freno posteriore A tamburo ø 140 mm con comando meccanico
    Lunghezza/larghezza 1.870/735 mm
    Altezza sella 790 mm
    Passo 1.350 mm

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