20 January 2014

Test SBK 2014: Alex Lowes davanti a tutti

La new entry del Mondiale Superbike si piazza in prima posizione nell’ultima giornata di test a Portimão. La sua Suzuki precede quella di Eugene Laverty, secondo. Davide Giugliano chiude il podio, mentre Marco Melandri è quinto

Test sbk 2014: alex lowes davanti a tutti

Per il team Voltcom Crescent Suzuki i test pre-stagionali della Superbike si sono conclusi nel migliore dei modi, fatta eccezione per la caduta di Lowes sul finale, che ha costretto ai box anche gli altri piloti a causa di una perdita d’olio.

 

LOWES VELOCISSIMO

Nell’ultima giornata disponibile Lowes e Laverty hanno conquistato le prime due posizioni. Sembra che le modifiche fatte sulla GSX-R 1000, soprattutto all’elettronica, abbiano funzionato. Alex ha firmato un crono di 1'42”5, vicinissimo al record fatto segnare da Tom Sykes sulla stessa pista. Il novellino Alex Lowes, così, torna da Portimão con la consapevolezza di essere uno dei piloti più veloci per la prossima stagione.

 

DA BORGO PANIGALE

La Ducati di Davide Giugliano è risultata un po’ più lenta nella giornata di lunedì, visto che il pilota romano è arrivato terzo a quattro decimi da Lowes. Un distacco che, dice Davide, avrebbe potuto colmare se i test non fossero stati interrotti dalle bandiere rosse. La Panigale, comunque, è migliorata, come ha ammesso lo stesso Davide: “Sono molto soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto, abbiamo testato il nuovo materiale a disposizione, e mi ha dato buone sensazioni. Mi trovo sempre più a mio agio sulla Panigale, peccato solo che la bandiera rossa, che ha concluso le prove odierne, ci abbia impedito di fare un’ultima uscita con gomme nuove che ci avrebbe permesso di concludere ancora meglio il test, comprendendo ancora meglio le potenzialità della moto”. Chaz Davies, suo compagno di squadra, avrebbe preferito macinare qualche chilometro in più: “Nonostante qualche iniziale ritardo, abbiamo potuto lavorare bene e tutto sommato è stato un test positivo, anche se mi dispiace non aver avuto più tempo per provare in condizioni di pista asciutta. Dei quattro giorni a nostra disposizione abbiamo potuto lavorare come volevamo solo oggi. Era importante provare i tutti i nuovi componenti di sviluppo e capire bene come si comportava ognuno di loro, piuttosto che trovare un set-up generale con cui fare dei tempi veloci. Sarebbe stato bello aumentare un po’ il nostro passo, ma sfortunatamente non abbiamo avuto il tempo necessario per farlo”.

 

FUORI DAL PODIO

In quarta e quinta posizione troviamo rispettivamente Jonathan Rea e Marco Melandri. Rea lascia il Portogallo con ottimismo, visto che ha migliorato il feeling con l’elettronica della sua Honda: ottime sensazioni sul freno motore, ma manca ancora qualcosa in fatto di erogazione del motore. Melandri, invece, ha provato una serie di modifiche al setup per capire quale assetto si adatta maggiormente alla sua guida e pare che abbia capito quale sia la direzione da prendere. Claudio Corti, pilota MV Agusta, è stato un po’ più lento dei suoi rivali. La F4 è da affinare, soprattutto per quando riguarda l’elettronica e il ride-by-wire, che secondo Claudio non funziona ancora a dovere e ha bisogno di un ulteriore step evolutivo.

 

Cliccate qui per la gallery dei test…ora aspettiamo il 5 e 6 febbraio per la prossima sessione di test a Jerez!

 

Classifica di lunedì 20 gennaio (tempi ufficiosi)

1. Alex Lowes (Suzuki) 1'42”5

2. Eugene Laverty (Suzuki) 1'42”6

3. Davide Giugliano (Ducati) 1'42”9

4. Jonathan Rea (Honda) 1'42”9

5. Marco Melandri (Aprilia) 1'43”1

6. Chaz Davies (Ducati) 1'43”2

7. Leon Haslam (Honda) 1'43”3

8. Sylvain Barrier (BMW EVO) 1'44”0

9. Claudio Corti (MV Agusta) 1'44”5

10. Alex Hofmann (Aprilia) 1'45”0

11. Jeremy Guarnoni (Kawasaki EVO) 1'45”3

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