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Test: Peugeot LXR 125-200, scooter a ruota alta economico, ma brillante

Il neonato Peugeot LXR, presentato all’EICMA 2008 come scooter a ruota alta da 16” di fascia economica della Casa francese, si presenta leggero, molto agile ed estremamente intuitivo. La sensazione che trasmette è di qualità generale. I motori mostrano buone prestazioni, allineate con la concorrenza. Il maggior spunto del 200 toglie qualche pensiero nei sorpassi.

Test: peugeot lxr 125-200, scooter a ruota alta economico, ma brillante






Milano 23 aprile 2009
- Vie del centro, ora di punta. Quale miglior test per uno scooter “urbano”? Il neonato Peugeot LXR, presentato all’EICMA 2008 come scooter di fascia economica della Casa francese, si presenta leggero, molto agile ed estremamente intuitivo, come è lecito aspettarsi da uno scooter a ruota alta (16” ant e post) pensato per la città. L’abbiamo provato nelle due cilindrate con le quali arriverà nelle concessionarie a giugno: 125 cc (a carburatore, 2.850 euro indicativi c.i.m.) e 200 cc (a iniezione, 3.100 euro indicativi c.i.m.). La ciclistica, identica per le due versioni, è prelevata dal SYM HD. Stesso discorso vale per i due motori. Gli interventi di Peugeot riguardano unicamente l’estetica; è stata ridisegnata la parte frontale e sono curati maggiormente verniciatura e finiture. Infatti, considerando il prezzo contenuto, l’unico appunto riguarda l’assenza del vano dietro lo scudo anteriore. Nel sottosella, invece, trova spazio un casco jet di generose dimensioni. Strumentazione e blocchetti elettrici sono ben fatti; più in generale, la sensazione di qualità trasmessa dallo scooter è buona. In sella, lo spazio per due persone non manca: pilota e passeggero dispongono di una seduta più che discreta, e anche le gambe non risultano costrette. Le motorizzazioni mostrano buone prestazioni, allineate con la concorrenza. Il maggior spunto del 200 toglie qualche pensiero nei sorpassi “azzardati”, ma il 125 risulta comunque brillante. Sulle sconnessioni più pronunciate la sospensione posteriore risulta un po’ secca, mentre la forcella è esente da critiche. Al contrario, il freno anteriore meriterebbe maggior mordente, ma quello posteriore (a disco, sia sul 125 sia sul 200) offre buona potenza e modulabilità. Tre i colori previsti: bianco, blu e grigio.
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