di Nicolas Patrini - 20 novembre 2019

Valencia, day 2: Viñales il più veloce. I tempi

Si chiudono i primi test in vista del 2020, con tre Yamaha in cima alla classifica. Le Case hanno iniziato lo sviluppo dei prototipi per la prossima stagione, concentrandosi sulle prime novità portate in pista. Il resoconto e i tempi di Valencia

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Alle ore 17 la bandiera rossa ha messo fine ai test IRTA in programma a Valencia. Numerosissime le novità portate tra i cordoli dalle Case, che nella maggior parte dei casi hanno concentrato lo sviluppo su motore e telaio. In particolare:

KTM ha modificato il prototipo con un telaio inedito, lavorato con Pedrosa e P. Espargarò sul nuovo progetto e proseguito l'ambientamento di Lecuona e Binder.

Suzuki ha cercato di aumentare la competitività della GSX-RR con un motore dotato di più potenza e allungo. Durante questi test sono stati coinvolti entrambi i piloti nelle valutazioni dei setup, non solo Rins. Sensazioni positive per il team, anche se la pista di Valencia non è la più adatta a verificare il reale potenziale della moto.

Ducati ha cercato la via per battere Honda e ha messo sul piatto un nuovo motore, un telaio modificato e sistemi di gestione elettronica rinnovati, ma senza Petrucci (assente per un'infiammazione alla spalla sinistra).

Aprilia ha lavorato in particolare sul freno motore e sulla gestione elettronica, in attesa di mostrare la RS-GP 2020 nei prossimi test di Sepang. Il team di Noale ha anche girato con uno speciale sensore montato sulla gomma posteriore che ne valuta le caratteristiche. Ad attirare l'attenzione a fine mattinata è stato Iannone, che si è dovuto fermare con la moto in fiamme.

Honda ha provato con Marc Marquez la moto in configurazione 2020, con il campione del mondo in carica che ha alternato sessioni sulla RC213V 2019 per confrontare i dati rilevati e valutare il nuovo telaio; inediti anche il codone e le ali aerodinamiche: il primo dotato di più aperture per far defluire l'aria calda, le seconde più grandi nella parte ancorata al muso.

Yamaha, infine, ha rivisto il progetto ufficiale dotando la M1 di un nuovo motore, un nuovo telaio e numerose parti rinnovate, come ad esempio il frontale della moto. Il Team Petronas ha invece concentrato il lavoro di Quartararo e Morbidelli su un nuovo forcellone in carbonio e altre piccole modifiche.

Non ci resta che attendere la prossima settimana quando, a Jerez de la Frontera, la classe regina proseguirà con i lavori (martedì 25 e mercoledì 26) e con i rilevamenti utili allo sviluppo invernale.

Classifica tempi: top 10 day 2

POS#RIDERGAP
112M. VIÑALES1:29.849
220F. QUARTARARO+0.164
321F. MORBIDELLI+0.265
435C. CRUTCHLOW+0.467
536J. MIR+0.578
642A. RINS+0.654
793M. MARQUEZ+0.707
844P. ESPARGARO+0.836
946V. ROSSI+0.932
1043J. MILLER+1.005
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