Test MotoGP Phillip Island: Lorenzo si riscatta (Rossi 3°)

Nel primo dei tre giorni previsti per le prove Bridgestone sul tracciato australiano, i top team testano soluzioni diverse, quindi il confronto non è omogeneo. Ma il maiorchino rialza la testa dopo i problemi a Sepang. Bene la Ducati Open di Crutchlow

Test motogp phillip island: lorenzo si riscatta (rossi 3°)

Dopo i test di Sepang, che hanno dato risultati incoraggianti per Valentino Rossi e Pedrosa, nonché per Dovizioso, e che hanno contribuito a farci comprendere meglio l’efficacia delle MotoGP Open grazie ai risultati di Aleix Espargaro (a proposito, la Ducati correrà nel 2014 proprio in configurazione Open: dite la vostra sull’argomento partecipando al sondaggio), eccoci in Australia per una sessione “di passaggio” prima dei test finali ufficiali che saranno a Losail da 6 al 9 marzo. A Phillip Island ci sono solo i team ufficiali Ducati, Honda e Yamaha, convocati dalla Bridgestone per provare le varie soluzioni di pneumatici che la Casa giapponese ha definito per il 2014 anche in conseguenza della figuraccia rimediata nel GP dello scorso anno (ripassate qui l’argomento). Il fornitore del monogomma della MotoGP, come aveva promesso, ha portato molte soluzioni diverse per mescola e carcassa, assegnate ai team in maniera che ognuno testi gomme differenti. Questo permette a Bridgestone di incamerare molti dati ma ovviamente impedisce di fare confronti omogenei per ciò che riguarda i tempi sul giro, ottenuti con materiali diversi in momenti diversi.

 

LORENZO: ORA CI SIAMO

Una classifica comunque c’è e vede al primo posto Jorge Lorenzo, sicuramente più contento qui che a Sepang, dove ave4va trovato nelle gomme un ostacolo insormontabile nel tentativo di ottenere prestazioni simili a quelle dei suoi compagni di avventura. Il maiorchino fa segnare un 1’29”213 che lo porta in vetta, seguito dalla Ducati Open di Crutchlow e dalla M1 del compagno di squadra, Valentino Rossi.

 

CONCENTRATI SUI LONG RUN

La metodologia di lavoro voluta dalla Bridgestone prevede che i piloti non si concentrino sulla prestazione assoluta ma sui long run. Il primo giorno le uscite sono state di massimo 7 giri, il secondo il limite salirà a 14, per poi arrivare alla simulazione di gara (27 giri) il terzo giorno, quando ormai i team avranno deliberato le soluzioni migliori.

Durante la prima giornata i piloti hanno girato tanto, dai 60 giri di Dovizioso (assente però nelle prime ore del test) e gli 88 di Pedrosa. Proprio lo spagnolo e l’italiano hanno un tempo praticamente identico, ma sono lontani dalla vetta. A sua volta, Lorenzo è ancora lontano dai best lap fatti registrare sulla pista australiana, che appartengono proprio a Lorenzo (pole nel 2013 con 1’27”899) e Marquez, che ha il record in gara con 1’28”108 ma è assente per infortunio. Ma l’obbiettivo principale è fornire dati alla Bridgestone che, dal canto suo, non ha portato la gomma morbida dedicata alle Open, cosa che ha sicuramente influito sul tempo delle Ducati.

 

ANCHE LA MOTO2 CON DUNLOP

A Phillip Island è presente anche la Dunlop, che testa le gomme per la Moto2 avvalendosi della collaborazione dei team Aspar, con le Suter di Torres e Terol, e Marc VDS , con le Kalex di Rabat e Kallio. Proprio il finlandese è incappato in una caduta che ha interrotto i test con la bandiera rossa, ma per lui non ci sono conseguenze gravi e lo rivedremo in pista domani. Il miglior tempo tra le Moto2 è stato fatto segnare da Rabat, ma anche qui si sta lavorando sui long run: uscite da 10 giri i primi due giorni (con 9 soluzioni di gomme da testare9 e una simulazione gara l’ultimo giorno.

 

Test Phillip Island marzo 2014 - Day 1

Pos.

Pilota

Team

Best lap

Distacco

1

LORENZO, J

Yamaha

1'29.213

 

2

CRUTCHLOW, C

Ducati

1'29.576

0.363

3

ROSSI, V

Yamaha

1'29.730

0.517

4

PEDROSA, D

Honda

1'29.961

0.748

5

DOVIZIOSO, A

Ducati

1'29.965

0.752

6

RABAT, E

Kalex

1'32.316

3.103

7

TEROL, N

Suter

1'33.290

4.077

8

KALLIO, M

Kalex

1'33.440

4.227

9

TORRES, J

Suter

1'34.000

4.787

 

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