Test: KTM 1190 RC8 R, più trazione e sicurezza grazie a migliorie nella ciclistica e nel motore

La RC8 è cresciuta dove serviva, con interventi alle marce, al link della sospensione posteriore e alla geometria dell’avantreno. La nuova versione R, che abbiamo testato sul circuito portoghese di Portimao, promette anche di più: con un motore che sale fino a 1.195 cc per 170 CV, i rettilinei non sono più un incubo, e con quello che si guadagna in curva fa tremare le concorrenti.

Test: ktm 1190 rc8 r, più trazione e sicurezza grazie a migliorie nella ciclistica e nel motore




Portimao (PORTOGALLO) 8 febbraio 2009
- La giovane maxisportiva rivelazione del 2008 diventa più matura grazie a un cambio efficace e a un tasso di vibrazioni finalmente allineati allo standard delle rivali. Insomma, la RC8 è cresciuta dove occorreva grazie a opportuni interventi al selettore delle marce, al link della sospensione posteriore e alla geometria dell’ avantreno.
Ma la nuovissima versione R, che abbiamo testato in anteprima sul circuito portoghese, promette anche di più: con un motore che sale fino a 1.195 cc per 170 CV, i rettilinei non sono più un incubo, e con quello che si guadagna in curva… qualche concorrente deve iniziare a preoccuparsi. Sì perché la ciclistica è stata, fin dal suo esordio, il fiore all’occhiello della RC8. E benché la crescita prestazionale l’abbia resa leggermente più “difficile” e nervosa (al salire dei CV sale sempre lo stress per il telaio) siamo convinti che nei tratti misti, soprattutto in fatto di maneggevolezza, la RC8 abbia pochissime avversarie all’altezza.

Non affatica il pilota, è precisa in percorrenza, rassicurante all’avantreno e ben dotata in fatto di trazione. È anche stabile in frenata pur senza la frizione antisaltellamento, ma probabilmente questo risultato è stato ottenuto tenendo il motore abbastanza alto di giri, caratteristica che si avverte soprattutto nei tornanti stretti, dove una leggera tendenza della moto ad allargare la linea è imputabile proprio alla spinta (indesiderata a gas chiuso) del bicilindrico.

Insomma, sono così pochi i difetti, che 20.700 euro chiavi in mano non scoraggeranno chi vuole acquistare (in Italia, da metà marzo) una supersportiva molto veloce, relativamente facile e indubbiamente “alternativa”. Invariato il prezzo della RC8 base.

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