Test Kawasaki Z1000

Il test Kawasaki Z1000 2007 mostra le migliorie apportate alla moto

Test kawasaki z1000




La Kawasaki Z1000 si rinnova. Il legame con il modello precedente (nato nel 2003) e' rimarcato da linee decise e dettagli che non la fanno passare inosservata. Ma dietro un design ricercato ci sono grosse novità a ciclistica e motore. Quest'ultimo ad esempio è stato completamente rivisto per offrire più coppia ai bassi e medi regimi, al fine di regalare un maggior gusto per la guida su strada. Cilindrata e struttura di base sono invariati, ma cambiano gli alberi a camme, mentre le valvole (sia di aspirazione che di scarico) sono più piccole. Diminuisce anche il diametro dei nuovi iniettori, dotati di valvola a farfalla ovale. Infine lo scarico, abbandonato il sistema con quattro silenziatori separati, si presenta con uno schema 4-2-1-2.
Il risultato è una potenza massima dichiarata di 125 CV (92 kW) a 10.000 giri e una poderosa coppia di 10,1 kgm (98,7 Nm) a 8.200 giri. Nel nostro primo test su strada abbiamo potuto apprezzare l'erogazione rotonda e fluida di questo propulsore. Già a 3.000 giri basta ruotare la manopola del gas per ricevere una spinta vigorosa, ma non imbarazzante, che aiuta a uscire dalle curve senza necessariamente scalare una marcia. A questo proposito il cambio si è rivelato ottimo: morbido e preciso negli innesti, ha una corsa relativamente breve nel comando a pedale. Insomma: l'effetto "on-off" presente sulla precedente versione e' finalmente sparito e avvicina la Z1000, per facilità di guida, ad un pubblico più vasto.
Le vibrazioni, punto debole della precedente versione, sono attenuate, grazie ad un diverso sistema di ancoraggio del motore al telaio. Quest'ultimo mantiene la struttura tubolare in acciaio del vecchio modello, ma con l'aggiunta di un sottotelaio in alluminio che abbraccia lateralmente il propulsore. Nonostante l'incremento strutturale, il telaio è ora meno rigido del 15%. Riviste, in chiave più stradale, anche le sospensioni.

Nel complesso, la nuova Z1000 ci è sembrata molto maneggevole rispetto a prima (benchè il peso, 205 kg dichiarati, sia salito di 3 kg). Nelle strade tutte tornanti, dove bisogna spesso improvvisare, questo incrementato handling aiuta molto. Se motore e ciclistica sono stati dunque "addolciti", la frenata è invece resa ancor più aggressiva. Davanti troviamo un doppio disco da 300 mm, morso da pinze radiali a quattro pistoncini e quattro pastiglie, abbinate ad una pompa radiale: tanta potenza e discreta modulabilità. Dietro cresce il diametro del disco, da 220 a 250 mm, che garantisce comunque buone decelerazioni arrivando difficilmente al bloccaggio della ruota.

La Kawasaki Z1000 è proposta in blu
, arancione (entrambi metallizzati) e nero. Sarà disponibile presso i concessionari a partire dalla seconda metà di marzo allo stesso prezzo del precedente modello: 9.990 euro f.c. (10.190 chiavi in mano). Volendo, si può richiedere anche in versione ABS, con un sovrapprezzo di 500 euro.

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