Statistiche web

Test: Kawasaki VN1700, tre allestimenti per un solo motore dolce e progressivo

Akashi presenta la nuova serie di custom VN1700, declinata in tre modelli per vocazioni: Classic, Classic Tourer e Voyager. La base tecnica è la stessa per tutte e tre le versioni: sono equipaggiate con il bicilindrico a V di 1.700 cc raffreddato a liquido, che sviluppa 73 CV a 5.000 giri e una coppia massima di 13,9 kgm a 2.750 giri, spingendo bene, con un’erogazione dolce e progressiva.

Allestimenti e modelli






Lignan sur Orb (FRANCIA) 21 aprile 2009
ALLESTIMENTI E MODELLI La Casa di Akashi presenta la nuova serie di custom VN1700, declinata in tre modelli per altrettante diverse vocazioni: Classic, Classic Tourer e Voyager. La Classic è la più minimalista, e quella che più si presta a future personalizzazioni; belli il doppio scarico slash cut sovrapposto sul lato destro e la strumentazione, raccolta su una cornice cromata posta sopra al serbatoio, dotata di un display digitale con molte informazioni. Stessa strumentazione per la Classic Tourer, che si differenzia per i due silenziatori bassi su ambo i lati, per il parabrezza trasparente, per il cruise control (di serie), per la presenza di due borse laterali di 38 litri in tinta con la carrozzeria e per il sissy bar. Capitolo a parte per la Voyager, equipaggiata con una grande carena, estesa e molto protettiva, che nel retro contiene la bella strumentazione a quattro elementi circolari, ispirata nella grafica alle automobili americane degli Anni ’60. La radio è di serie, così come il cruise control, l’ABS e il sistema K-ACT di ripartizione intelligente della frenata. Ottima la capacità di carico, garantita da due piccoli vani nel retro della carena, da due borse laterali da 38 litri e dal bauletto da 50 litri, incernierato lateralmente, capace di contenere due caschi integrali. La Voyager sarà consegnata con un iPod della Apple, collegabile alla radio mediante un connettore posto nel vano carena di sinistra, che porterà impressi il numero di serie della moto e il logo Kawasaki.

Motore




MOTORE
La base tecnica è la stessa per tutti e tre i modelli. Incastonato nel telaio a doppia culla in acciaio c’è un propulsore simile nel design a quello della VN2000; il bicilindrico a V di 1.700 cc raffreddato a liquido, monta il primo sistema di azionamento della valvola a farfalla interamente elettronico di Kawasaki; il sistema consente alla centralina ECU di controllare la quantità di carburante (tramite gli iniettori) e il volume dell’aria (tramite l’apertura delle due valvole a farfalla di 42 mm) immessi nei cilindri, adattando tutti i parametri in ragione della quantità di potenza richiesta dal pilota tramite la manopola del gas; i dati dichiarati sono 73 CV a 5.000 giri e soprattutto di una coppia massima di 13,9 kgm a 2.750 giri, capace di spingere i 345 kg della Classic (378 kg per la Classic Tourer, non dichiarato il dato della Voyager, ma dovrebbe avvicinarsi a quota 400 kg) con dolcezza e progressività eccezionale sin dai regimi più bassi.

Test




TEST
Tutti i chili sembrano però svanire appena si monta sulle comode e ampie selle. Le tre cruiser si rivelano molto maneggevoli nonostante le generose dimensioni e ci si trova a danzare con sorprendente agilità da una curva all’altra, con qualche differenza: molto rigorose la Voyager e la Classic Tourer, più nervosa la Classic, che però è quella che si controlla meglio alle basse velocità. Note positive dalla frizione, morbida e con leva regolabile, e dal cambio, molto preciso anche quando si va di fretta, al quale si può solo imputare una certa rumorosità negli innesti delle prime tre marce. Per il resto il comfort è totale, non solo per la posizione di guida distesa e rilassata, ma anche per l’egregio lavoro svolto dalle sospensioni; sia la forcella telescopica da 45 mm, sia i due ammortizzatori ad aria posteriori fanno viaggiare le VN1700 come su un cuscino, assorbendo con straordinaria efficacia tutte le imperfezioni del manto stradale. Molto buono anche l’impianto frenante, composto da tre grossi dischi da 300 mm, molto potenti; la leva anteriore (regolabile) è però molto grossa e ha una risposta un po’spugnosa, caratteristica che rende necessario un certo apprendistato per modulare correttamente la forza frenante. Qualche imbarazzo per la mole rimane invece nelle manovre da fermo, ma l’altezza della sella contenuta in soli 730 mm (10 mm in più per la Classic) consente di appoggiare con sicurezza i piedi per terra. La serie VN1700 sarà disponibile nelle prossime settimane; la versione Classic (disponibile nel solo nero) costerà 12.690 euro chiavi in mano, mentre la Classic Tourer vestirà una livrea monocolore nera (14.690 euro c.i.m.) oppure bicolore rosso-beige (16.990 euro c.i.m.); disponibile nella sola colorazione grigio-nera invece la Voyager, che costerà 18.190 c.i.m.
© RIPRODUZIONE RISERVATA