30 November 2012

Test Jerez SBK e MotoGP: acuto di Hayden

L’americano e la Ducati Desmosedici stampano il tempo migliore dei test. Viene su bene anche Iannone, ma meglio di lui fa Melandri con la BMW SBK. Migliorano Checa e la Panigale

Test jerez sbk e motogp: acuto di hayden

Le squadre SBK si danno il cambio a Jerez. Ducati e BMW sono subentrate a Kawasaki e Aprilia e continueranno i test fino a tutto il 30 novembre. La Casa bolognese è presente in forze sul tracciato spagnolo, con le squadre MotoGP, SBK e STK. Peccato che il pilota di punta di Borgo Panigale sia fermo per uno strappo al collo e, dopo lo stop di ieri, nemmeno oggi abbia potuto girare (domani chissà…). Ci ha però pensato Nicky Hayden a far tornare un po’ il sorriso agli uomini in rosso, con un tempo di 1'40”090 che rappresenta il miglior risultato di una Ducati MotoGP a Jerez per il 2012. L’americano è apparso particolarmente in palla quando ha utilizzato il materiale già usato durante la stagione, mentre le evoluzioni di telaio e forcellone portate a Jerez non hanno avuto la stessa efficacia.

LA DUCATI IN MANO AI GIOVANI
Il lavoro è stato poi interrotto da un’innocua scivolata causata dalla solita perdita dell’anteriore dovuta alla cronica difficoltà delle gomme Bridgestone ad andare in temperatura (l’asfalto oggi era a 21°). Per Nicky i test sono finiti (tutto deciso in precedenza) e ora la palla passa a Iannone e Pirro, aspettando il Dovi. Il problema per la Ducati è che i due giovani piloti stanno sì migliorando giro dopo giro (Iannone è sceso sotto 1’40), ma nell’ultimo giorno di test probabilmente troveranno maltempo quindi, sempre se si girerà, sarà utile più ai piloti che agli ingegneri.

SBK: ARRIVA MELANDRI
Detto che i temponi fatti in precedenza da Laverty e Sykes (1'40"185 e 1’40”4 ufficioso) non sono stati ritoccati, tra i piloti della SBK il più veloce è stato Melandri, sceso fino a 1'40”816 usando gomma morbida (ma non da qualifica). Nonostante i dolori causati da un risentimento tendineo, Marco lavora sulla ciclistica (nuova forcella Öhlins da 48 mm) e sulla distribuzione dei pesi, tenendo un passo piuttosto costante intorno a 1’41”4 con gomma Pirelli SC1.

PANIGALE IN CRESCITA
Si riduce il divario tra Carlos Checa e i colleghi più veloci, attestandosi ora intorno a 1 secondo. El Toro è ancora idealmente a centro classifica, ma si percepisce la sua progressione lenta ma costante verso prestazioni da top rider. L’affiatamento con la 1199 migliora, e comunque i tempi sono molto più bassi di quelli di Badovini, scusato dall’assoluta mancanza di esperienza sulle bicilindriche. Tra i piloti della STK, Neukirchner è sempre parecchio più veloce di La Marra, che migliora ma oggi è sopravanzato anche da Niccolò Canepa.

 

I tempi della quarta giornata

MotoGP
1.Hayden (Ducati) 1'40”090
2. Iannone (Ducati) 1'40”989
3. Pirro (Ducati) 1'41”265
4. Aoyama (BQR) 1'41”975
5. Barbera (BQR) 1'42”507

SBK
1.Melandri (Bmw) 1'40”816
2.Checa (Ducati) 1'41”840
3. Davies (Bmw) 1'42”716
4. Badovini (Ducati) 1'44”529

STK
1. Neukirchner (Ducati) 1'44”426
2. Canepa (Ducati) 1'45”256
3. La Marra (Ducati) 1'45”526 

 

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