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Test Derbi Terra Adventure 125

Derbi amplia la sua gamma di moto dedicate agli under 18 con la nuova Terra Adventure 125 che trae ispirazione dalle moto da grandi raid. La principale caratteristica che differenzia la Terra Adventure dal modello standard è il cerchio da 21’’ all’anteriore, al posto del 19’’; un particolare che aumenta la vocazione off-road e allarga gli orizzonti di viaggio dei giovanissimi. Dimensioni importanti e componentistica di buona qualità donano a questa 125 un aspetto da moto “vera”. La posizione d

Test derbi terra adventure 125



Derbi amplia la sua gamma di moto dedicate agli under 18 con la nuova Terra Adventure 125 che trae ispirazione dalle moto da grandi raid.
La principale caratteristica che differenzia la Terra Adventure dal modello standard è il cerchio da 21’’ all’anteriore, al posto del 19’’; un particolare che aumenta la vocazione off-road e allarga gli orizzonti di viaggio dei giovanissimi.
Dimensioni importanti e componentistica di buona qualità donano a questa 125 un aspetto da moto “vera”. La posizione di guida è confortevole, grazie al corretto dimensionamento della triangolazione sella – pedane – manubrio. Su strada è molto stabile e si lascia condurre facilmente anche ad andature piuttosto elevate. Le sospensioni sono tarate sul morbido e copiano bene qualsiasi sconnessione del manto stradale.
Bastano pochi metri in fuoristrada per scoprire che la piccola Adventure si guida molto bene in piedi: in questa posizione la sensazione di controllo è totale e le curve di una semplice strada bianca diventano la sala giochi ideale. I freni uniscono una grande modulabilità ad una potenza adeguata alle caratteristiche del veicolo. Si adattano perfettamente ai meno esperti poichè il loro intervento non è mai brusco.
Per quanto riguarda il motore La Terra monta il nuovo monocilindrico 125 Piaggio: un moderno 4T raffreddato a liquido, molto compatto. La potenza è buona, per la categoria, ma l’erogazione è piuttosto vuota fino ai regimi intermedi, dove la risposta del gas è pigra. Superati i 7000 giri indicati, invece, la spinta si fa più consistente e lineare fino all’intervento del limitatore, posto a ben 11250 giri.

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