Test Buell 1125 R da San Francisco U.S.A.

Da Laguna Seca, primo contatto con la Buell 1125 R

Su strada




Laguna Seca dal nostro inviato Marco Marini – Primo contatto con la Buell 1125R, la prima moto del marchio americano che punta sulle prestazioni pure.
Sulle strade che circondano il rinomato circuito californiano, abbiamo avuto modo di testare la nuova sportiva Buell. La posizione in sella è molto protesa in avanti; i mezzi manubri non sono eccessivamente bassi, ma assai distanti dal piano di seduta, il che porta a sentirsi “sdraiati” sul serbatoio. Il cupolino, molto largo e con un rastremato plexiglas, offre una buona protezione aerodinamica, certamente superiore a quella di altre supersportive giapponesi ed europee.
La Buell 1125R nasce per la guida sportiva, ma ha un occhio di riguardo per la strada: il motore (l’inedito Rotax Helicon, di cui Motociclismo ha sviscerato i segreti sul fascicolo di agosto 2007), è molto regolare. Fluido nell’erogazione e ricco di coppia, riprende spalancando il gas già a 2.000 giri, salendo senza tentennamenti dai 3.000 in poi. La spinta si fa decisa intorno ai 5.000, ma è a quota 7.000 che si riceve un poderoso “calcio nella schiena” fino ai 10.500 giri dove la lancetta entra nella zona rossa ed interviene il limitatore.
La Casa dichiara una potenza massima di 146 CV, ma quello che ci piace di più di questo Rotax Helicon è l’erogazione ai medi regimi, anche se non manca l’allungo, come si conviene ad una sportiva.
La ciclistica è tipicamente Buell: interasse corto e avantreno svelto. La 1125R è rapida a scendere in piega ed estremamente maneggevole. Sulle prime la sensazione è di scarsa confidenza, perché molto caricata sull’avantreno (la ripartizione dei pesi è 54% sul davanti, 46% dietro): ciò determina anche una certa pesantezza di sterzo nei tornanti e nelle curve più lente. Aumentando il ritmo invece cresce anche il piacere di guida.
Le sospensioni (regolabili) sono ben tarate per l’uso stradale, dove incassano ottimamente le asperità mettendo in luce una scorrevolezza più che buona.
Discorso freni: anteriormente la Buell 1125R presenta un solo disco perimetrale, morso da una pinza a 8 pistoncini, che lascia qualche interrogativo sulla resistenza allo sforzo. Nel primo test su strada è parso comunque modulabile e molto potente.

Il prezzo franco concessionario è di 12.995 euro

In pista





Laguna Seca secondo giorno
Dopo una giornata trascorsa sulle strade della California, il nostro test della Buell 1125R prosegue in pista (il circuito di Laguna Seca – nella foto 4 Marco Marini impegnato al Corkscrew, il mitico “cavatappi”), dove la sportiva americana conferma l’ottimo equilibrio ciclistico dimostrato su strada. Anche in un circuito tecnico come quello californiano infatti, la 1125R non mette di trova in difficoltà ai ritmi più elevati, grazie anche alle sospensioni, davvero efficaci.

Il freno anteriore perimetrale mantiene un’ottima efficienza anche tra i cordoli, benché la pista di Laguna Seca non sia probante per l’impianto frenante. Comunque, i dubbi sorti su strada e relativi alla resistenza alla fatica si sono rafforzati dopo due sessioni tra i cordoli: al termine i dischi delle moto in prova presentano bruniture prodotte da un accumulo di calore.
Eccellente il motore, elastico e progressivo. Peccato per le vibrazioni, fastidiose a partire dagli 8.000 giri fino al limitatore (con un picco intorno ai 9.500 giri), soprattutto alle pedane e al manubrio.

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