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Sykes vince Gara 1 SBK al Ring. Paura per Rea e Camier

Gara 1 finisce un giro prima del previsto a causa della bandiera rossa che sventola dopo due botti paurosi dovuti alla pista sporca per l’olio lasciato da Sandi. Melandri 2° anche se al momento dell’interruzione era in testa

Sykes vince gara 1 sbk al ring. paura per rea e camier

Come ampiamente prevedibile, il warm up asciutto ha riportato le cose alla normalità dopo la bellissima pole sul bagnato di Badovini. I tempi sono scesi di quasi 10 secondi e Ayrton accusa un distacco di circa 1,5 s. Risale bene Giugliano, con un passo da 4° posto, ma davanti a tutti c’è Sykes, che precede Laverty e Baz. Il francese della Kawasaki cade rovinosamente alla fine del rettilineo “posteriore” per bloccaggio della ruota motrice, ma non sembrano esserci per lui serie conseguenze a parte qualche dolore alla schiena Baz. Proprio per questo dolore, però, Loris viene portato per accertamenti all’ospedale di Adenau, quindi salta Gara 1. Dopo aver valutato gli esiti degli esami il pilota, i medici e la direzione gara decideranno sull’eventuale partecipazione a Gara 2.

 

PARTENZA: Badovini scatta bene ma le 4 cilindri di Melandri, Rea, Sykes e Davies non perdonano. Alla prima curva imposta per primo Melandri ma emerge Tom dopo un po’ di patemi tra ipiloti. Seguono Melandri, Davies, Rea e Laverty. Badovini 6°. Sandi esce di pista. Checa guadagna posizioni: 13°. Neukirchner rompe il motore.

 

Giro 1/20: finisce con Sykes, Melandri, Davies, Rea, Guintoli, Badovini, Laverty, Haslam (Giugliano 10°, Fabrizio 15°).

 

Giro 2/20: Laverty attacca Haslam (che lo aveva ripassato), ma il pilota della Honda resiste. Bagarre tra Camier e Cluzel, che hanno passato Badovini. Giugliano ha saltato le due Suzuki.

 

Giro 3/20: Laverty ci prova ancora su Haslam ma non è ancora il momento. Guintoli fa un po’ da tappo. Sykes stampa un 1’55”093, giro veloce in gara e nuovo primato della pista. È il momento in cui Tom prende vantaggio su Melandri e Laverty finalmente passa Haslam. Anche Giugliano avvicina il britannico della Honda, intanto Guintoli recupera terreno.

 

Giro 4/20: Sykes fa 1’54”657, ma Melandri non è distante (1’54”9). Cade laverty per perdita di aderenza del posteriore, tenta di ripartire ma per lui si fa dura, anche se la moto sembra a posto. Il gruppo di testa si è sfilacciato.

 

Giro 5/20: Davies punta decisamente Melandri ed entrambi tentano di non far scappare Sykes. Laverty torna ai box.

 

Giro 6/20: Giugliano è alle calcagna di Guintoli. Rea fa i propri migliori tempi ma perde inesorabilmente decimi dai 3 di testa. Camier, Cluzel e Haslam sono pronti ad approfittare del rallentamento che Guintoli e Giugliano provocano con la bagarre. Laverty torna in pista ma Gara 1 è andata.

 

Giro 7/20: in fondo al rettilineo le BMW si riavvicinano a Sykes. Rea fa 1’54”970, va più forte di Sykes e recupera 3 decimi su Davies (1’55”2). Fabrizio va come quelli di testa: il suo tempo di 1’55”245 gli permette di passare Badovini e Checa. Camier sorpassa Giugliano ma Davide risponde all’istante: posizioni invariate.

 

Giro 8/20: Camier va veramente forte, sembra proprio in procinto di passare facilmente Giugliano e anche Guintoli. Davide sembra manifestare già problemi di gomme. Fabrizio attacca Cluzel e lo passa prima del rettilineo finale. L’italiano gira in 1’56”0, Rea in 1’54”6, Guintoli in 1’55”1. Già, ma intanto Sykes fa il giro più veloce con 1’54”594

 

Giro 9/20: Rea non molla, mentre le due Ducati sono all’11°e 12° posto rispettivamente con Badovini e Checa. Lo spagnolo sembra messo meglio dell’italiano, anche se come giri veloci in assoluto è meglio Badovini (1’55”9 Badovini, 1’56 Checa).

 

Giro 10/20: Fase di studio, con posizioni invariate. Sykes, Melandri, Davies, Rea, Guintoli, Giugliano, Camier, Haslam, Fabrizio, Cluzel, Badovini, Checa.

 

Giro 11/20: giro veloce personale di Guintoli, 1’55”178. Il francese dell’Aprilia difende la quinta posizione da quelli dietro ma cerca di non far scappare Sykes in ottica mondiale. Tempi molto simili per i primi 9 piloti e velocità di circa 276 km/h per tutti. Equilibrio e poca bagarre.

 

Giro 12/20: Il gruppo davanti si compatta in un quartetto

 

Giro 13/20: I due della BMW sono attaccati, Davies incalza Melandri ad ogni frenata. Rea non riesce a stare coi primi 3. Camier, 7°, gira in 1’54”99, come Sykes. Va largo Melandri, ne approfitta Davies: il britannico è 2°. Anche Rea, grazie alla lotta tra i due della BMW, riesce a riavvicinarsi. Davies sta puntando Sykes, ma di fatto il quartetto ha di nuovo distacchi equilibrati

 

Giro 14/20: Bella bagarre tra Guintoli, Camier e Giugliano. Davanti c’è il francese, ma le sue gomme sembrano già stanche. Sykes ha Davies vicinissimo alle spalle. Laverty continua a girare 1’55”7, ma è doppiato, ovviamente. Checa ha passato Badovini.

 

Giro 15/20: Melandri passa Davies prima del rettilineo finale

 

Giro 16/20: Melandri lungo alla prima curva ma Davies non può approfittarne per via della traiettoria favorevole a Marco. Badovini di nuovo davanti a Checa

 

Giro 17/20: Fabrizio ha passato Haslam, ora è 8°. 7° è Giugliano, ma Michel se lo ritrova ben distante, difficile che si trovino a battagliare a 3 giri dalla fine.

 

Giro 18/20: Rea ha deciso di attaccare Davies, si fa vedere in staccata, anche se Chaz sta ricucendo su Melandri. Giugliano ha perso strada da Camier e Guintoli.

 

Giro 19/20: Melandri in scia a Sykes in rettilineo, alla fine riesce a passare Tom: è primo! Anche Davies sta per approfittarne, mentre Rea arriva lungo ma non perde poi molto. Melandri cerca di dare lo strappo, ma in quel momento succede il fattaccio: Sandi rompe il motore e inonda la pista d’olio. Sul lubrificante dacono in sequenza Rea e camier, sbattendo ad altissima velocità sulle protezioni, che in quel punto sono solo le classiche balle di paglia (che la moto di Camier supera volandoo!). Per i piloti le conseguenze sono importanti: Rea ha una gamba rotta, il femore sinistro, per lui almeno un mese di stop. Gran dolore al collo per Camier, invece: lesione cervicale ma senza interessamento del midollo. Entrambi i piloti saranno ora ricoverati per ridurre la frattura l’uno, per ulteriori accertamenti l’altro.

Per la cronaca: la gara è ovviamente interrotta con la bandiera rossa. La vittoria va a Sykes, primo al giro precedente. 

 

Nel mondiale Sykes guadagna parecchi  punti in classifica e si porta ad una sola lunghezza di distanza da Guintoli: 275 a 274. Melandri è a 241, mentre Laverty è praticamente tagliato fuori. Ora si va a Gara 2 (qui gli orari), senza due dei protagonisti e con la concreta possibilità per Sykes di portarsi in testa al Mondiale

 

WSBK Nürburgring 2013 – Gara1

1. Tom Sykes 32'38.184Kawasaki ZX-10R(Kawasaki Racing Team)

2. Marco Melandri 32'38.453BMW S1000 RR(BMW Motorrad GoldBet SBK)

3. Chaz Davies 32'38.898BMW S1000 RR(BMW Motorrad GoldBet SBK)

4.  Sylvain Guintoli 32'44.611 Aprilia RSV4 Factory (Aprilia Racing Team)

5.  Davide Giugliano 32'46.710 Aprilia RSV4 Factory (Althea Racing)

6.  Michel Fabrizio 32'51.418 Aprilia RSV4 Factory (Red Devils Roma)

7.  Leon Haslam 32'52.002 Honda CBR1000RR (Pata Honda World Superbike)

8.  Jules Cluzel 32'56.910 Suzuki GSX-R1000 (Fixi Crescent Suzuki)

9.  Ayrton Badovini 32'59.233 Ducati 1199 Panigale (Team Ducati Alstare)

10.  Carlos Checa 33'00.958 Ducati 1199 Panigale (Team Ducati Alstare)

11.  Mark Aitchison 33'11.468 Kawasaki ZX-10R (Team Pedercini)

12.  Matej Smrz 33'26.513 Yamaha YZF R1 (Yamaha Motor Deutschland)

13.  Markus Reiterberger 33'26.811 BMW S1000 RR (Vanzon-Remeha-BMW)

14.  Vittorio Iannuzzo 34'10.714 BMW S1000 RR (Grillini Dentalmatic SBK)

15.  Eugene Laverty 32'59.271 Aprilia RSV4 Factory (Aprilia Racing Team)

 

WSBK Nürburgring 2013 – Classifica Generale

1.  Sylvain Guintoli 275 (Aprilia)

2.  Tom Sykes 274 (Kawasaki)

3.  Marco Melandri 241 (BMW)

4.  Eugene Laverty 227 (Aprilia)

5.  Chaz Davies 196 (BMW)

6.  Loris Baz 180 (Kawasaki)

7.  Jonathan Rea 176 (Honda)

8.  Michel Fabrizio 148 (Aprilia)

9.  Jules Cluzel 121 (Suzuki)

10.  Leon Camier 114 (Suzuki)

11.  Davide Giugliano 111 (Aprilia)

12.  Ayrton Badovini 98 (Ducati)

13.  Max Neukirchner 77 (Ducati)

14.  Carlos Checa 74 (Ducati)

15.  Leon Haslam 60 (Honda)

16.  Federico Sandi 36 (Kawasaki)

17.  Ivan Clementi 18 (BMW)

18.  Vittorio Iannuzzo 17 (BMW)

19.  Niccolò Canepa 11 (Ducati)

22.  Fabrizio Lai 8 (Kawasaki)

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