27 January 2014

Sykes: "Laverty, Guintoli e Melandri andranno forte"

Abbiamo avuto il piacere di incontrare Tom Sykes, Campione del Mondo SBK 2013, nell’accogliente (ed assediato) D-Truck Dainese al Motor Bike Expo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Tom sul 2013, sui primi test e sulla stagione in arrivo

Sykes: "laverty, guintoli e melandri andranno forte"

Come vi avevamo anticipato qui, il simpatico e disponibile campione della Kawasaki, Tom Sykes ha firmato autografi per ore nel padiglione 5 del Motor Bike Expo di Verona davanti al Dainese Truck e, sempre scherzando e sorridendo, ha trovato anche qualche minuto per rispondere alle nostre domande. Comodamente seduti sui divanetti del Truck gestito da Fabrizio Italiani, proprietario del D-Store di via Tertulliano a Milano, abbiamo parlato con Tom dello scorso anno che lo ha visto incoronato Campione del Mondo, dei test appena finiti e degli avversari e della prossima stagione (di cui trovate qui il calendario e le novità), 

 

 

Innanzitutto congratulazioni per il titolo iridato, Tom, complimenti, un 2013 davvero incredibile

Sì, è stata una stagione veramente incredibile, vincere un campionato del mondo SBK è un importante obbiettivo che sono davvero contento di aver raggiunto nella mia vita. Sono anche felice di essere riuscito a riportare Kawasaki a vincere un titolo mondiale dopo 20 anni. Sono davvero orgoglioso di essere stato il ragazzo che è riuscito a fare tutto questo, inomma, e non solo per me ma  anche per tutto il team che ha davvero meritato il risultato che abbiamo raggiunto. Comunque ora bisogna guardare avanti verso la stagione che sta arrivando, mi sento in gran forma ora e non vedo l'ora di iniziare l'avventura 2014.

 

Riguardo la stagione 2014 cosa pensi dell’introduzione della categoria EVO?

Sai, la mia personale opinione è contraria, capisco le ragioni economiche ma, come pilota, non posso essere troppo contento; la SBK non è la MotoGP ma lo spirito è sempre stato quello di trarre dalla moto di serie il massimo possibile, è un campionato che ha creato e visto campioni come Fogarty ed anche se le moto sono molto più avanzate, la filosofia è sempre rimasta la stessa. Le EVO assomigliano molto alle Superstock ed è quella la categoria in cui dovrebbero competere. Perciò non mi trovo in accordo con quanto deciso.

 

Sono appena finite le sessioni di test di gennaio, com’è andata?

Oh molto bene. In realtà dovevo avere un virus che mi ha fatto sentire abbastanza male sulla moto ed è raro perché di solito non mi ammalo, ma i tempi sono stati comunque molto buoni, così come i lavori che abbiamo eseguito sulla moto. Quindi il bilancio dei test è positivo, penso non potrei avere un feeling migliore con la moto al momento.

 

È cambiata molto la moto rispetto a quella della scorsa stagione?

In realtà no, è molto molto simile, abbiamo provato alcune migliorie ma il pacchetto funziona davvero bene. Ho un team molto affiatato e la moto era già ottima lo scorso anno quindi mi sto concentrando più sul migliorare io come pilota…

 

Dopo aver scherzato sul fatto che squadra che vince non si cambia, abbiamo chiesto a Tom come vede avversari e moto della stagione alle porte, visti anche i risultati delle Suzuki.

Beh, onestamente preferisco parlare per me e di me ma se devo cercare di rispondere… Ad esempio è vero che le Suzuki sono andate forte, nei test, ma normalmente durante le stagione le cose sono diverse. Io vedo molto bene Sylvain Guintoli, così come Eugene Laverty ed anche il nuovo team di Marco Melandri e lui stesso sono davvero competitivi. Anche il mio compagno di team è cresciuto molto. Dobbiamo considerare però che la stagione sarà davvero lunga e vedremo di migliorare in itinere, come cercheranno di fare e sicuramente faranno anche tutti gli altri. Sono davvero carico e non vedo l'ora di cominciare.

 

Abbiamo visto molto competitivo Lowes, che è una new entry, diciamo...

Sì, esatto: ad Almeria l’ho visto bene girare e non c’è niente da dire, va davvero forte. La Suzuki ha un buon potenziale ed è migliorata come maneggevolezza e guidabilità e poi, sai, appena fai il salto di categoria devi adattarti alla nuova moto, è vero, ma cerchi anche di dare il massimo possibile sempre per dimostrare di meritare la SBK e per scoprire i tuoi limiti... Vedremo cosa succederà, nelle gare di Superbike non sai mai cosa ti aspetta dietro l’angolo!

 

Con un grande in bocca al lupo abbiamo salutato il simpaticissimo Tom Sykes riconsegnandolo al bagno di folla che lo stava aspettando fuori dal truck.

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