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Svizzera: le valli e i passi del Canton dei Grigioni

Partendo da Coira, capitale del Canton dei Grigioni, ci si dirige sulle strade panoramiche, che offrono la possibilità di viaggiare in loghi dove storia e natura sono incontaminate.

DA COIRA AD AROSA

DA COIRA AD AROSA Nei ricordi dell’infanzia c’è spesso un plastico costruito attorno ad un bel trenino elettrico in miniatura, con tanti ponti in finta pietra, gallerie, qualche albero ed un passaggio a livello lungo la strada che porta nel centro del paese. Il Cantone dei Grigioni è tutto questo: un plastico vivente; e capita, se non ci si concentra sulla guida, di pensare che qualcuno dall’alto stia sorridendo mentre tante piccole moto corrono veloci, vicine a quei treni rossi che sono l’archetipo stesso della ferrovia più pittoresca d’Europa. Coira, capitale del Cantone, è una città industriale di scarso interesse ma è da qui che partono gli itinerari cantonali meno noti, come la valle che porta ad Arosa. Settecentodieci: tante sono le curve che si percorrono in pochissimi chilometri, per salire verso Arosa e tornare. Una simile concentrazione merita da sola il viaggio, ma c’è dell’altro. Dalle curve più esposte a valle si può godere di un panorama meraviglioso: il verde brillante di una valle incontaminata punteggiata da case lontane, pini, piccoli borghi e nessuna roccia nuda, quasi come se una coperta verde si fosse adagiata sul fianco della montagna. L’ampiezza delle curve può soddisfare tutti i palati: dal tornante secco alle curve ampie, chiunque può trovare pane per i propri denti e per la propria moto. Arrivati al culmine della vallata è inevitabile volersi fermare per godere di questa placida cittadina, impreziosita dai laghi cristallini ai piedi di un anfiteatro naturale, nel cuore dei Grigioni e animata, se si è fortunati, da un’orchestra di alphorn, il celebre corno svizzero, tanto emozionante da aver affascinato persino il padre di Mozart che decise di inserirlo in una sinfonia.

ST. ANTONIEN

ST. ANTONIEN Da Coira, verso Nord, la statale corre veloce e parallela all’autostrada fino a Landquart, ove, lungo l’omonimo fiume, la strada si snoda verso Est ai piedi della catena montuosa che divide la Svizzera dall’Austria. È una statale molto battuta perché è il collegamento stradale più veloce tra Coira e l’Engadina, quindi è necessario adattarsi al traffico almeno fino a Küblis. Da qui si può nuovamente salire con una guida brillante verso una valle incontaminata che termina a St. Antonien. La piccola strada locale che s’arrampica verso il culmine è quanto di più rappresentativo ci sia della regione: pascoli, cascine secolari in legno, vecchi trattori e qualche anziano pastore che rincasa con i contenitori colmi di latte da trasformare in ottimo formaggio artigianale. St. Antonien domina questi scorci, con le poche case raccolte attorno al tipico campanile aguzzo che coi suoi rintocchi solitari e puntuali rompe un silenzio altrimenti assoluto. È un’ottima posizione per trascorrere la notte in una pensione all’insegna del relax, ma anche per spingersi fino ai piedi delle montagne che sovrastano la vallata, seguendo l’ultimo tratto del torrente che attraversa il pascolo più alto, fino a sentire solo il rumore dell’acqua contro la roccia ed il profumo del latte appena munto. Attorno a queste vette la natura domina incontrastata e non vi è alcuna traccia di aberrazioni turistiche.

DAVOS

DAVOS Poco più a sud, è d’obbligo una tappa a Davos: una delle mete svizzere, con Arosa e St. Moritz, note in tutto il mondo, oasi moderna ed attrezzata per accontentare tutti i desideri di un turismo d’elite, raggiungibile riprendendo la statale 28. Dal bivio si corre tra boschi e vette granitiche, ai piedi della ferrovia che, fino a Tiefencastel, continua a dominare il nastro d’asfalto dall’alto dell’imponente massicciata. Poco prima dell’abitato di Davos, subito dopo l’omonimo lago, sale ad Est, verso l’Engadina, la strada che porta al Flüelapass, ai piedi dello splendido massiccio del Silvretta, mentre verso Sud la statale prosegue assumendo le proporzioni di una meno battuta provinciale e, proprio per questo, molto più interessante e piacevole da percorrere in moto. La ricerca del valico “a tutti i costi” da queste parti non sempre è la scelta migliore. Data la quota sempre elevata, si gode, senza nessuna arrampicata, di un’aria purissima e di una visuale appagante, sospesi, come si è, tra vallate e vette che dominano boschi e strapiombi. Tra una cartolina vivente ed uno scorcio di nuda roccia c’è ancora spazio per qualche bella piega, lungo la strada diretta lentamente verso Tiefencastel, punto d’incontro dei percorsi che interessano i numerosi valichi concentrati in questa zona. Per rientrare in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta: si può tagliare verso Ovest rientrando dal Passo dello Spluga, oppure valicando il San Bernardino, o ancora attraverso lo Julierpass che scende verso l’Engadina oltre il lago Marmorea, tra pinete sconfinate, per riempirsi gli occhi di cielo ed il cuore di curve.

BLOC NOTES

COME ARRIVARE E INFORMAZIONI UTILI

Coira (Chur in lingua tedesca) è raggiungibile tramite l’autostrada N2 fino a Bellinzona, deviando poi sulla N13 del San Bernardino. Il mancato acquisto del tagliando autostradale (che costa poco) comporta una multa di 100 franchi svizzeri. Attenzione agli autovelox, piazzati anche nelle gallerie. Per tutte le informazioni sul turismo in Svizzera: “Svizzera Turismo”, numero verde 0080010020030, www.svizzera.it. Ente del turismo di Davos, Promenade 67, CH-7270 Davos, tel. +41-814152121, info@davos.ch. Altri siti: http://it.myswitzerland.com, www.graubuenden.ch.

 

DOVE DORMIRE

- Hotel Bahnhof Terminus, Davos Platz; tel. +41-81-4149797, www.bahnhofterminus.ch.

- Hotel Madrisajoch, St. Antonien; tel. +41-81-3305353, www.madrisajoch.ch.

- Bergahaus Sulzfluh, Partnun; tel. +41-81-3321213, www.sulzfluh.ch.

 

DOVE MANGIARE

- Arve-Central, Hubelstrasse 252, Arosa; tel. +41-81-3785252. Nell’omonimo piccolo albergo a conduzione familiare, piatti tradizionali.

- Restaurant Buffalo Grill, Talstrasse 37, Davos Platz; tel. +41-81-4200909. In stile tipicamente western, specialità a base di carne, immancabile rösti di patate.

 

DA NON PERDERE

A chi ama passeggiare nel silenzio consigliamo di salire, con un’ora circa di cammino, da Partnun (St. Antoniental) fino al rifugio di Carschina, ai piedi di maestose cime che molto ricordano le Dolomiti italiane.

 

TEMPI E MODI

Dal confine di Chiasso sono necessarie un paio d’ore di autostrada per raggiungere Coira. Per percorrere l’itinerario proposto in tranquillità l’ideale è un week-end lungo di tre giorni. È un itinerario adatto anche a moto di piccola cilindrata e scooter.

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