di Beppe Cucco - 05 novembre 2019

Ispirata al passato arriva la nuova Suzuki V-Strom 1050

La maxi crossover di Hamamatsu non viene modificata radicalmente, ma riceve piccoli aggiornamenti a motore e ciclistica. Stravolto, invece, il look, un chiaro omaggio al passato di Suzuki. La nuova V-Strom 1050 sarà disponibile in due versioni, la base e la più ricca XT

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In occasione di Eicma 2019 Suzuki toglie i veli alla nuova V-Strom 1050. La maxi crossover di Hamamatsu non viene modificata radicalmente rispetto al passato, ma riceve piccoli aggiornamenti a motore e ciclistica. Stravolto, invece, il look, un chiaro omaggio al passato di Suzuki.

Il motore resta il bicilindrico a V di 90° di 1.037 cc, con distribuzione bialbero DOHC e raffreddamento a liquido, ma ora è stato aggiornato per rispettare le nuove normative anti inquinamento Euro 5. A tale scopo il profilo delle camme di aspirazione e di scarico è cambiato, in modo da aumentare l’alzata delle valvole e da ridurre i tempi di incrocio. Aggiornata anche la centralina ECM (Electronic Control Module), che è stata riprogrammata con parametri ottimizzati per rispettare i limiti della nuova normativa.

La V-Strom 1050 impiega un nuovo radiatore dell’olio raffreddato ad acqua. Sistemato in prossimità del filtro dell’olio, occupa ora meno spazio ed è più leggero e compatto. Il nuovo radiatore aumenta la capacità di scambio termico da 22,7 kW a 26,1 kW. Sull’impianto di scarico è stato installato un catalizzatore di grande volume, per ridurre in modo più efficace le emissioni degli idrocarburi, del monossido di carbonio e degli ossidi di azoto.

In questa nuova versione Euro 5 il bicilindrico è in grado di erogare una potenza di 107,4 CV a 8.500 giri/min, (contro i 100,6 della versione precedente), con un picco di coppia di 100 Nm a 6.000 giri (prima erano 101 a 4.000 giri/min.)

Sparisce l’acceleratore meccanico impiegato in precedenza per lasciar posto ad un comando del gas di tipo ride-by-wire. I corpi farfallati sono ora dunque completamente a controllo elettronico, non sono azionati da cavi e hanno un diametro maggiore che in passato, pari a 49 mm contro i 45 del modello precedente. Grazie a ciò, e a una nuova mappatura della centralina elettronica dal motore, debutta sulla V-Strom 1050 il cruise control. La velocità di crociera può essere fissata tra i 50 e i 160 km/h circa, in quarta o nelle marce superiori.

Di serie arriva anche il Suzuki Drive Mode Selector, che permette al pilota di selezionare tre tipologie di erogazione (A, B e C, dalla più pronta alla più morbida, lasciando in sostanza invariata la potenza massima), e il Low RPM Assist, che monitora e fa salire automaticamente il minimo al momento della partenza o quando si procede a bassa velocità.

L’SDMS lavora all’unisono con un Traction Control evoluto, settabile su tre livelli o disattivabile.

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Suzuki V-Strom 1050 2020

Restano invariati il telaio, a doppia trave in alluminio, e il forcellone, a sua volta in alluminio. Per quanto riguarda le sospensioni troviamo una forcella a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile e un monoammortizzatore, regolabile nel precarico e in estensione; entrambi sono KYB. Il serbatoio è da 20 litri, l’interasse misura 1.555 mm. Nuovi, invece, il manubrio, in alluminio a sezione variabile, e le pedane, in acciaio e più ampie rispetto al modello precedente.

Come in passato, alla versione “base” si affianca la più ricca XT, con cerchi a raggi, paramani e una dotazione di serie più ricca. La V-Strom 1050 XT utilizza cerchi a raggi in alluminio marchiati DID, mentre la V-STROM 1050 è equipaggiata con cerchi in alluminio pressofuso a 10 razze. In entrambi i casi i cerchi hanno il canale anteriore da 2,5” e quello posteriore da 4”. I pneumatici di primo equipaggiamento sono i Bridgestone Battlax Adventure A41, nelle misure 110/80R19 all’anteriore e 150/70R17 al posteriore.

La bilancia parla di 247 kg in ordine di marcia per la versione XT e 236 per la “base”.

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Suzuki V-Strom 1050 2020

Oltre all'equipaggiamento presente sulla "base", sulla XT troviamo un nuova piattaforma inerziale (IMU) Bosch che lavora in sei direzioni lungo tre assi, piuttosto che in cinque direzioni come il precedente sistema. Questo le permette di rilevare i movimenti di beccheggio, rollio e imbardata sulla base dell’angolazione e della velocità. I dispositivi che sfruttano le informazioni relative alla posizione della moto fornite dalla piattaforma IMU sono il Motion Track Brake System (ABS cornering), l’Hill Hold Control System e lo Slope Dependent Control System (scongiura il rischio di sollevamento della ruota posteriore). Oltre a ciò è presente il sistema di frenata combinata (Combined Brake System) e il Load dependent control system, che permette una frenata ottimale in funzione delle condizioni di carico.

La V-Strom 1050 XT utilizza ora la tecnologia CAN (Controller Area Network), un’evoluta rete di collegamenti per lo scambio di informazioni, in luogo di cablaggi tradizionali. Questa tecnologia richiede l’utilizzo di meno cavi, rende più veloce la trasmissione dei dati, permette alle centraline di dialogare e di condividere una grande quantità di informazioni e consente di avere una sola interfaccia per la diagnosi e la gestione delle anomalie dell’interno apparato.

Sempre sulla XT troviamo una sella dal nuovo disegno e regolabile in altezza (±20 mm), con rivestimento antiscivolo, puntale inferiore in alluminio, barre paramotore, paramani e cavalletto centrale. Nuovo anche il parabrezza, che può essere regolato in altezza su una delle 11 posizioni possibili (50 mm di escursione).

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Suzuki V-Strom 1050 XT 2020

Cambia totalmente il look della moto, che ora è un chiaro omaggio al passato: faro quadrato a LED, livree rétro e becco spigoloso. Proprio il becco è stato messo in risalto e sottolinea il legame con la DR-Z delle gare desertiche e con la DR-BIG. Tra le novità estetiche una finitura superficiale granulosa, che ricorda l’asfalto, a caratterizzare sia i paramani sia gli elementi laterali della sella e il quadro strumenti. La testa dei cilindri, il coperchio della frizione, quello dell’alternatore e il carter della pompa dell’acqua hanno una finitura color bronzo.

In entrambe le versioni, la Suzuki V-Strom 1050 è equipaggiata con una nuova strumentazione LCD. Il display include tachimetro, contagiri, marcia inserita, contachilometri, doppio contachilometri parziale (A e B), consumo istantaneo, consumo medio, autonomia, livello carburante, temperatura del liquido di raffreddamento, temperatura dell’aria, orologio, tensione batteria, promemoria intervalli manutenzione, modalità SDMS, modalità Traction Control, modalità ABS, spia cruise control, indicatore Hill Hold, spia soglia regime motore, spia rischio ghiaccio, spia indicatori di direzione, spia abbagliante, spia Traction Control, spia ABS e spia folle. Sul lato sinistro del cruscotto si trova una presa USB.

In più, solo sulla XT troviamo frecce a LED e presa 12V.

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Suzuki V-Strom 1050 XT 2020

Ogni modello è proposto in tre colorazioni. La V-Strom 1050 XT è disponibile in giallo, nella livrea bicolore arancione/bianco e in nero, mentre la V-Strom 1050 è disponibile in nero e in due varianti bicolori, bianco/nero e grigio/nero.

Inoltre, ad affiancare le versioni standard troviamo una versione depotenziata da 35 kW per i possessori di patente A2

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Suzuki V-Strom 1050 XT 2020

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