Statistiche web
05 March 2009

Suzuki: la GSV-R va bene ma Capirossi e Vermeulen chiedono una velocità di punta più alta

Loris Capirossi conferma quanto aveva già detto in Malesia: “sono davvero soddisfatto perché questa moto è nettamente superiore a quella dello scorso anno”. Soprattutto perché la ciclistica gli è stata cucita addosso: la moto è più piccola, più compatta, più agile. Il motore va meglio, ma Hamamatsu deve ancora lavorare perché “fatichiamo con la velocità di punta” dice Capirex.

Suzuki: la gsv-r va bene ma capirossi e vermeulen chiedono una velocità di punta più alta



Losail (QATAR) 4 marzo 2009
– Doppia soddisfazione per Loris Capirossi e un problema da risolvere: la Suzuki GSV-R di quest’anno è “nettamente superiore a quella dell’anno scorso”, come hanno rivelato i test in Malesia e quelli appena terminati in Qatar, ma, nonostante il grande progresso a livello ciclistico, resta ancora da lavorare sul motore lavorare perché “fatichiamo con la velocità di punta” dice Capirex. Il problema della velocità di punta non è nuovo per Suzuki: l’anno scorso Capirossi e Vermeulen pagavano già la differenza di velocità massima sui rettilinei rispetto a Ducati, Honda e Yamaha. Per recuperare ciò che perdevano in rettilineo erano costretti a staccare all’ultimo e ad entrare in ingresso curva molto più veloci degli altri piloti. La moto era un progetto del 2007 e quindi approdato in Suzuki nel 2008 Capirossi non poté fare nulla per risolvere i problemi della ciclistica: il motore di Hamamatsu era stato ridotto da 1.000 cc a 800 cc, come previsto per la MotoGP, ma la ciclistica era rimasta quella della 1.000 e si adattava bene al nuovo motore, salvo la necessità dei piloti di mantenere una guida molto aggressiva per colmare le differenze di prestazioni. Guida che causava un grande stress del propulsore nel telaio e una conseguente usura precoce delle gomme, che dopo qualche giro non consentiva più a Capirossi e Vermeulen di essere competitivi. Loris, durante la scorsa stagione, ha dato le basi per lo sviluppo della GSV-R 2009 ed i risultati, per quel che riguarda la ciclistica ed il “risparmio gomme” si sono visti. Resta, però, il problema della carenza di velocità di punta accusata dal motore. Suzuki non potrà certo stravolgere il progetto motoristico per accontentare i piloti (anche per una semplice ragione di costi), ma potrà cercare di lavorare sull’elettronica per ottenere una maggiore potenza, entro i limiti consentiti dalla parte meccanica. Certo il fatto che la GSV-R abbia problemi di velocità massima già ad inizio stagione, non lascia ben sperare in una moto competitiva, se si considera che sui circuiti dove corre la MotoGP i piloti spesso, anche sui lunghi rettilinei, non riescono a raggiungere la velocità massima a cui può arrivare la moto. Tuttavia il fatto che la ciclistica sia a posto è già un grande passo a vanti e, magari, per ottenere un po’ più di velocità Suzuki potrà lavorare anche sull’aerodinamica. Intanto, Capirossi è “davvero soddisfatto”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA