SPECIALE SALONE EICMA 2022
Tutte le novità Casa per Casa

GSX-R1000 story: alla ricerca della supremazia perduta

Qual è la più veloce e potente maxi sportiva? Con la GSX-R1000R 2017, Suzuki rilancia le proprie ambizioni. Per anni la moto di Hamamatsu è stata al top, poi le rivali l’hanno... salutata. Con la “K17” la lotta riparte: la storia della Gixxer raccontata dai numeri delle nostre prove e comparative
Suzuki GSX-R1000R 2017, in pista a Phillip Island per il test di Motociclismo

2001-2017: 16 anni a gas aperto!

1/19 Suzuki GSX-R1000 2003
Sono tanti, troppi anni che la belva di Hamamatsu non può competere con le migliori supersportive nella potenza e nei tempi sul giro. Per questo, quando gli uomini Suzuki dicono che la GSX-R 2017 ha le carte in regola per tornare a essere la regina delle supersportive (qui la nostra prova in pista, per tutti i nostri articoli, foto e video, cliccate qui), ci si può anche chiedere quando mai lo sia stata. Ecco un excursus nei 16 anni di storia della Gixxer, coi numeri delle nostre prove e comparative (qui le foto).

K1: nasce una Regina

Suzuki GSX-R1000 2001
Ebbene, Suzuki ha avuto in listino la supersportiva più potente e più efficace del mercato per molto tempo, dalla nascita della prima GSX-R1000 (2001) fino al 2007, con la sola eccezione del 2004. All’inizio Duemila, con 142,3 CV rilevati alla ruota dal nostro Centro Prove, la K1 è di gran lunga la supersportiva più poderosa del momento, e mantiene la supremazia nel 2002, rintuzzando l’attacco di Yamaha che mette in campo una R1 con 136,4 CV alla ruota. La superiorità della belva di Hamamatsu non è solo motoristica. Nella comparativa tra supersportive che Motociclismo tiene nell’aprile del 2002, spunta il miglior tempo sia a Monza (1’59”5) sia a Varano (1’15”0), mettendosi dietro - non di poco - Yamaha R1, Honda CBR Fireblade e Kawasaki ZX-9R.

K3: prima al top, poi insegue

Suzuki GSX-R1000 2003
Nel 2003 Suzuki alza ancora l’asticella con la GSX-R1000 K3, che con 147,8 CV aumenta ancora il gap con le concorrenti, identiche al 2002. Il 2004 vede l’introduzione delle nuove “armi” di Honda, Kawasaki e Yamaha, per le quali rileviamo rispettivamente 145,4, 150,2 e 150,8 CV alla ruota. La K3, per quanto vicina a questi valori, perde lo scettro della moto più potente. E anche quello della moto più veloce. A Monza, nella comparativa annuale (Motociclismo 3/2004), la R1 “stacca” un clamoroso 1’57”7, quasi eguagliata dalla Ninja ZX-10R (1’57”9). Più distanziate CBR1000RR (1’59”6) e GSX-R (1’59”7).

K5: ritorno al vertice

Suzuki GSX-R1000 2005
Il 2005 è l’anno della riscossa. La GSX-R1000 K5, moto che entrerà nella storia, sviluppa la bellezza di 158,4 CV alla ruota, svettando sulle concorrenti lanciate nel 2004 e sulla pur poderosa new-entry MV Agusta F4 1000 (151,6 CV). Torna a essere la più veloce anche in pista. Nel confronto (Motociclismo 4/2005) stabilisce un nuovo record a Monza (1’56”7), seguita da Kawasaki (1’57”0) e Yamaha (1’57”2). A Magione, dove si disputa il secondo round della comparativa, fa segnare il secondo tempo (1’18”2) dietro la Kawasaki (1’17”9). È il 2006, e secondo la consueta (in quel momento) cadenza biennale, Kawasaki, Honda e Yamaha aggiornano le loro moto da pista. Nessuna però riesce ad avvicinare la potenza della Suzuki. La nuova Ninja ZX-10R ci prova, ma si ferma a 153,3 CV alla ruota. In realtà una moto che la supera c’è, ed è la MV Agusta F4 (158,8 CV). Ma ha un trucco: il motore è di 1.078 cc. Ad ogni modo la GSX-R si riconferma la migliore anche in pista. A Valencia rifila mezzo secondo alla Yamaha (1’45”9 contro 1’46”4) e più di un secondo a Kawasaki e Honda.

K7: fine di un’era

Suzuki GSX-R1000 2008 durante la comparativa maxi sportive a Laguna Seca (con Ducati 1098 S, Honda CBR1000RR, Kawasaki ZX-10R, KTM RC8, MV Agusta F4 1078 RR, Yamaha YZF-R1)
Il 2007 è l’ultimo anno in cui la GSX-R si mostra in grande spolvero. La versione K7 fa segnare un nuovo record di potenza (161,7 CV) e nella comparativa a Phillip Island (Motociclismo 3/2007) è la sola insieme a MV Agusta capace di avvicinare il tempo della Ducati 1098 S (1’42”9 contro 1’43”2). Nei due anni seguenti sarà la Kawasaki la regina dei numeri (167,1 CV) e delle comparative di Laguna Seca (Motociclismo 04/2008) e Portimão (Motociclismo 4/2009, la Suzuki non c’è). Poi arriveranno i tempi (in tutti i sensi…) delle BMW S 1000 RR, Aprilia RSV4, Ducati 1299 S, Yamaha R1M.

2012: con un gap di 22 CV c’è poco da fare…

Il 2012 è l’ultimo anno in cui vediamo la GSX-R impegnata in un confronto “ufficiale”, la comparativa a Monza pubblicata su Motociclismo 5/2012. Accusa un ritardo di 2,5” e un gap di oltre 22 CV dalla regina dell’anno, la BMW (qui i video on board della Suzuki e della BMW). Poi sparisce dai radar. Almeno fino ad oggi. I 202 CV dichiarati della nuova versione sono un biglietto da visita bello “pesante”. Chissà che questo digiuno di successi lungo ormai 10 anni non stia per finire…
Suzuki GSX-R1000 2012 durante la comparativa maxi sportive a Monza con Aprilia RSV4 APRC, BMW S 1000 RR, Ducati 1199 Panigale S, Kawasaki ZX-10R, MV Agusta F4RR e Yamaha YZF-R1

I video di MOTOCICLISMO

Guarda tutti i video di MOTOCICLISMO >>
© RIPRODUZIONE RISERVATA