03 August 2012

Suzuki Gladius: più grintosa, più sportiva

Versione più cattiva per la naked media di Hamamatsu. Per ora questa versione è riservata al mercato spagnolo, ma chissà che l'idea non venga ritenuta buona anche per l'Italia.

Suzuki gladius: più grintosa, più sportiva

Nasce come moto abbordabile, facile e versatile, ma non ha mai brillato per sportività (a differenza della sua progenitrice SV650 e a prescindere dal trofeo monomarca Gladius Cup). Rassicurante nelle linee, urbana nella voce, morbida di ciclistica, con un motore sicuramente più fluido che grintoso. Il bicilindrico a V di 90° della Gladius (645 cc, 72 CV, distribuzione bialbero 8 valvole, alimentazione a iniezione) è un bel propulsore, ma un po’ tutta la moto, specie per i motociclisti più… assatanati, meriterebbe una caratterizzazione più “calda”.

CAMBIO DI LOOK, CAMBIO DI VOCE
Ora la Suzuki fa un passo in quella direzione, proponendo sul mercato spagnolo una versione della Gladius più sportiva. E la trasformazione si vede tutta: particolari in carbonio impreziosiscono il mezzo (cover strumentazione e piastre laterali del telaio, ad esempio), ma poi ci sono dettagli inediti qua e là come la protezione per il serbatoio. Su tutto svetta però il terminale di scarico Yoshimura, che trasforma il lato destro della moto e le cambia totalmente il carattere (per lo meno acusticamente).

Disponibile già da subito per il mercato spagnolo, per gli iberici questa speciale Gladius costerà fino al 30 settembre 5.999 euro e si potrà equipaggiare con ABS.

Confermiamo però che, per quanto idea interessante, questa moto da noi non si vedrà. A meno che all’Eicma…

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