di Beppe Cucco - 24 novembre 2019

Suzuki continua lo sviluppo di una moto con il turbo

Alcuni disegni depositati per un brevetto ci fanno capire che la Casa di Hamamatsu non ha abbandonato il progetto di una moto con motore sovralimentato. Arriverà presto una versione stradale della moto con il turbo Recursion?

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Che Suzuki sia al lavoro su una moto con il turbo non è di certo una novità. La Recursion, una media dall’aspetto sportivo dotata di turbocompressore, è stata svelata addirittura nel 2013, al Salone di Tokyo. Il suo motore è un bicilindrico in linea di 588 cc con doppio albero a camme in testa, ovviamente alimentato ad iniezione elettronica e dotato di turbocompressore. La scheda tecnica parla di 100 CV a 8.000 giri e 100 Nm a 4.500 giri. Il telaio è un doppio trave in alluminio, abbinato ad un forcellone monobraccio; 174 kg il peso.

Due anni dopo, al Toyko Motor Show 2015, Suzuki presenta il motore XE7, una rivisitazione del propulsore della Recursion, con cilindrata portata a 700 cc, 150 CV di potenza e dotato di distribuzione e doppio albero a camme in testa e di un turbo e un intercooler molto più compatti. Da quel momento in poi Suzuki non ha più mostrato nulla di ufficiale in merito ad una moto con il turbo, ma c'è stato un flusso costante di brevetti da parte del reparto ricerca e sviluppo della Casa che ci tiene costantemente aggiornati sugli sviluppi del progetto.

Dopo che lo scorso febbraio vi avevamo mostrato il brevetto di una nuova nuova Suzuki sovralimentata che sfrutta il telaio come parte integrante del "turbo", ora nuovi disegni depositati dalla Casa ci fanno capire che ad Hamamatsu non abbiano affatto abbandonato l’idea del turbo, anzi... Il nuovo brevetto ci dimostra l’intenzione di Suzuki di realizzare un motore sovralimentato che rispetti le più recenti norme antinquinamento. Il brevetto riguarda il modo in cui i componenti meccanici sono installati sulla moto, cercando di non compromettere l'estetica o le prestazioni di raffreddamento.

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I disegni ci mostrano il brevetto depositato da Suzuki per una moto con motore sovralimentato 

Come si può vedere dalle immagini qui sopra il catalizzatore ora è posizionato molto in alto nello scarico, il più vicino possibile al turbocompressore, e il turbo stesso è montato molto vicino alle bocchette di scarico sulla testata. L'idea è di far girare il turbo con un ritardo minimo e trasferire il calore il più rapidamente possibile nel catalizzatore per portarlo alla corretta temperatura di funzionamento. Rispetto ai brevetti precedenti, il motore XE7 stesso è stato perfezionato. Il terminale di scarico è montato sotto la sezione posteriore del motore, appena davanti alla ruota posteriore, che mantiene il forcellone monobraccio visto sulla Recursion. Nuovi anche i radiatori e il loro posizionamento. Il radiatore inferiore ora ha una misura più compatta e i due componenti presentano uno spazio maggiore tra di loro, per permettere al flusso d’aria di arrivare a raffreddare direttamente il turbo, posizionato esattamente nel mezzo.

Togliendo i radiatori otteniamo una visione più chiara della parte anteriore del motore, dove vediamo il turbo e il catalizzatore, ma anche il tubo di aspirazione che è attaccato al filtro dell'aria e il tubo dell'aria ad alta pressione che indirizza l'aria verso l'alto in un intercooler montato sopra il motore. Nella parte inferiore c'è un radiatore dell'olio raffreddato ad acqua accanto a un filtro dell'olio convenzionale.

L'impressione generale è quella di un motore completo, molto vicino a quello che potrebbe essere un propulsore pronto ad entrare presto in produzione.

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