di Beppe Cucco - 01 febbraio 2019

In arrivo una Suzuki turbo?

Alcuni disegni ci svelano che la Casa di Hamamatsu è al lavoro per sviluppare una nuova moto spinta da un motore sovralimentato. L'impianto del turbo sfrutta i tubi del telaio come componenti essenziali
1/64 Suzuki Recursion

Vi ricordate la Recursion? È stata la star indiscussa dello stand Suzuki al Salone di Tokyo del 2013, grazie alle sue linee futuristiche e al motore bicilindrico parallelo di 588 cc dotato di turbocompressore (qui sopra le foto). Un propulsore in grado di erogare 100 CV di potenza a 8.000 giri/min e con un picco di coppia di 100 Nm a 4.5000 giri/min. Di quel progetto se ne sono poi perse le tracce, ma ora, a più di cinque anni di distanza, sembrerebbe che gli ingegneri della Casa di Hamamatsu stiano ancora lavorando su una moto spinta da un motore "turbo".

Dopo la presentazione della Recursion ci sono state ulteriori conferme che Suzuki è al lavoro per sviluppare un motore turbo. Al Tokyo Show del 2015 la Casa ha mostrato ad esempio il motore XE7, un'evoluzione del propulsore della Recurison con cilindrata portata a 700 cc, 150 CV di potenza e dotato di distribuzione e doppio albero a camme in testa e di un turbo e un intercooler molto più compatti. di quelli visti sulla Recursion. Da quel momento poi c'è stato un flusso costante di brevetti da parte del reparto ricerca e sviluppo di Suzuki, tutti progetti che mostravano il motore XE7 montato su una moto in stile Recursion.

Un nuovo progetto di turbo

Ora però arriva un progetto più interessante: una nuova moto sovralimentata che sfrutta il telaio come parte integrante del "turbo". Come potete vedere dalle immagini del brevetto il telaio a traliccio è composto da due tubi che sovrastano il motore e altri due che lo avvolgono dal basso. Un design abbastanza classico starete pensando… osservando meglio, però, possiamo notare le particolarità di questo nuovo sistema: l'airbox posto davanti al motore e l'intercooler sono collegati direttamente al telaio, attraverso degli appositi tubi corti flessibili. Questo perché l'idea di Suzuki è quella di sfruttare il telaio come parte integrante del sistema di sovralimentazione, risparmiando così peso e tenendo pulita la linea della moto.

Dai disegni si nota che l'aria entra attraverso l'airbox sulla parte superiore del motore. Da lì passa, attraverso un tubo corto e flessibile (il n°42 sui disegni), nel tubo obliquo sul lato sinistro del telaio, per arrivare al turbo grazie ad un altro tubo corto (n° 44). Una volta compressa, l'aria effettua il viaggio di ritorno, attraverso un altro tubo flessibile (n° 52) e poi nel tubo obliquo di destra del telaio, che lo porta fino all'intercooler, montato accanto all'airbox di aspirazione e fissato al telaio tramite il tubo n° 54 . Per far funzionare il sistema, Suzuki utilizza sezioni di telaio sigillate. È un'idea abbastanza semplice che aiuterebbe a eliminare una gran parte di tubature necessarie su un motore sovralimentato.

Sebbene lo sviluppo di questo progetto è attualmente in corso, non c'è ancora una data prevista per il suo arrivo sul mercato. Alcuni rumors sostengono che potrebbero passare più di due anni prima di vedere la versione definitiva di questa moto.

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