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GS “media”: nasce leggera e molto “off”, si imborghesisce, e ora torna alle origini

Ripercorriamo la storia della BMW GS “media”: la prima 800 arriva nel 2008, poi il modello si evolve step by step e nel 2018 cambia profondamente. Arriviamo così alla nuova F 900 GS 2024 che, oltre ad un look stravolto che strizza l’occhio al mondo dell’off road, porta con sé numerose novità

1/5 La GS che mancava. Motore 800 bicilindrico in linea, forcella tradizionale e ruota anteriore da 21”. E’ una moto perfetta per un utilizzo a 360°, con spiccate attitudini per il fuoristrada e una grande facilità di guida. Dopo il nostro test in Sud Africa, possiamo dirvi che è realmente la moto poliedrica che ci si aspettava: morbida di sospensioni, comoda e con un valido riparo aerodinamico, fa della facilità di approccio la sua arma vincente.

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La prima BMW F 800 GS arriva nel 2008. Con lei la Casa di Monaco crea una moto che all’epoca mancava non solo nella propria gamma, ma sul mercato: un’enduro bicilindrica di media cilindrata, non troppo pesante e ingombrante e con la ruota anteriore da 21” per il fuoristrada, anche impegnativo. Niente a che vedere con quelle mastodontiche maxi da 240 kg e ruota davanti da 19” che spuntano come funghi in quegli anni. Averla fatta, per BMW significava aver attirato la curiosità di molti clienti che fino a quel momento non avrebbero mai pensato di comprare una tedesca.

Fino ad allora sembrava impossibile pensare a una BMW così poco… BMW: motore twin parallelo, forcella tradizionale e trasmissione finale a catena erano tre concetti che poco hanno a che fare con la tradizione bavarese, fatta di propulsori Boxer, sospensioni Telelever (davanti) e Paralever/cardano (dietro). È una moto un po’ “strana”: trasmissione sulla destra, scarico a sinistra, serbatoio nel codino…

A spingere la F 800 GS troviamo il bicilindrico parallelo di 798 cc (alesaggio per corsa 82x75,6 mm) preso in prestito dalla sorella sportiva stradale F 800 S, con raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero a camme in testa con comando a catena e 4 valvole per cilindro. Eroga 85 CV a 7.500 giri/min. (83,65 CV a 8.350 giri/min. rilevati dal nostro centro prove) e con un picco di coppia di 83 Nm a 5.750 giri/min. (79,5 Nm a 5.750 giri/min. rilevati). Tutto il resto è inedito, a cominciare dal telaio a traliccio di acciaio che sfrutta il motore come elemento portante e crea un insieme leggero e rigido. Non male, in ottica “off”, l’escursione delle sospensioni: la forcella rovesciata consente 230 mm di corsa, il mono, che non sfrutta leveraggi, ma una progressione interna, 215 mm. I cerchi sono a raggi da 21”-17”. Costa 10.200 euro c.i.m.

Nel corso degli anni la F 800 GS si evolve per gradi, con successivi aggiornamenti nell’elettronica e solo lievi modifiche estetiche, ma è nel 2018 che la moto cambia profondamente, con la nuova F 850 GS che non ha un solo bullone in comune con la “vecchia” F 800 GS e che punta molto in alto. Motore completamente rifatto e più potente, ciclistica inedita e tutti gli elementi che ora si dispongono come nel 99% delle moto: trasmissione finale a sinistra, scarico a destra e serbatoio sopra al motore.

Aggiornato completamente il propulsore: la cilindrata cresce a 853 cc (alesaggio per corsa 84x77 mm), ha un imbiellaggio sfasato di 90° e intervallo di accensione di 270/450° per ottenere sound e pulsazioni simili a quelle di un V2 a 90°. Il precedente 800 aveva manovelle a 0° e scoppi a 360°. Cambia anche il sistema anti vibrazioni: prima esisteva una biella vincolata all’albero a gomiti e dotata di contrappesi, ora è più tradizionale ed efficace, con due contralberi, uno davanti e uno dietro l’albero motore. Crescono la potenza, che ora arriva a 95 CV a 8.250 giri/min. (88,8 CV a 9.100 giri/min. rilevati), e la coppia, che si attesta a 92 Nm a 6.250 giri/ min. (82,3 Nm a 6.600 giri/min. rilevati).

1/22 BMW F 850 GS 2018

Le maggiori prestazioni e la diversa disposizione del serbatoio richiedono modifiche alla ciclistica e così ecco comparire un nuovo telaio in acciaio scatolato in luogo di quello a traliccio precedente e un forcellone inedito, asimmetrico, con il braccio destro a banana per lasciare spazio alla grossa pancia di scarico che contiene il catalizzatore. Il telaio è più rigido e pesante del precedente e ha quote riviste per migliorare la stabilità. L’inclinazione del cannotto di sterzo passa da 26° a 28°, l’avancorsa da 117 a 126 mm e, come conseguenza, aumenta anche il passo da 1.573 a 1.593 mm.

L’escursione delle sospensioni cambia: la forcella della 800 aveva ben 230 mm, mentre ora siamo a 204 mm; il monoammortizzatore, sempre collegato al forcellone senza leveraggi, aumenta la corsa, con un’escursione della ruota posteriore che passa da 215 mm a 219 mm. I cerchi restano da 21”-17”, ma novità fondamentale è l’utilizzo di pneumatici tubeless. Niente più camera d’aria grazie ai cerchi in alluminio con i raggi dal montaggio tangenziale, come quelli delle GS di maggiore cilindrata. Compaiono anche elementi inediti e figli dei tempi, come il faro a LED asimmetrico e la strumentazione TFT (optional). Il peso dichiarato è di 233 kg in ordine di marcia (228 kg a vuoto rilevato dal nostro centro prove, 23 in più rispetto alla vecchia 800) e costa 12.550 euro c.i.m.

Arriviamo così a questa nuova F 900 GS 2024 che, oltre ad un look stravolto che strizza l’occhio al mondo dell’off road, porta con sé numerose novità. Il bicilindrico parallelo cresce di cilindrata da 853 a 895 cc, grazie a un alesaggio più generoso (86 mm contro gli 84 della precedente F 850 GS): resta invariata la misura della corsa, 77 mm. Eroga 105 CV (10 in più dell’850) a 8.500 giri/min., con una coppia massima di 93 Nm a 6.750 giri/min.

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BMW F 900 GS 2024 

La ciclistica prevede sempre il telaio a doppia trave in acciaio, che sfrutta il motore come elemento portante, e le ruote a raggi da 21” e 17”, ma si avvale di una nuova forcella rovesciata Showa da 43 mm, completamente regolabile (230 mm di escursione) e di un forcellone in alluminio alleggerito che lavora, senza leveraggi, con un mono regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico; 215 mm l’escursione. Grazie ad un esteso lavoro di alleggerimento il peso cala di ben 14 kg, si passa da 233 a 219 kg in ordine di marcia. Aumenta il prezzo, che ora arriva a 14.600 euro c.i.m., a fronte, però, di una dotazione di serie più ricca, che include paramani e manopole riscaldabili di serie, controllo di trazione DTC, l’ABS Pro di tipo cornering e display TFT a colori da 6,5”.

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BMW F 900 GS 2024

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