di Beppe Cucco - 30 novembre 2018

Ginevra dice stop alle moto sulle corsie preferenziali

Dopo il periodo di test non si sono registrati miglioramenti per il traffico urbano, ma solo un incremento dei comportamenti scorretti da parte dei motociclisti
  • Salva
  • Condividi
  • 1/5 Uno dei varchi di Area C a Milano

    La città di Ginevra ha deciso di vietare il transito delle due ruote sulle corsie preferenziali riservate agli autobus. Nella città svizzera le motociclette avevano ottenuto il via libera per l'accesso alle preferenziali solo un anno fa, per una fase di test. Ora, la sperimentazione è terminata e le forze dell'ordine hanno deciso di impedire alle due ruote di usare le corsie dedicate.

    Il motivo? Secondo lo Stato, i test effettuati non hanno dato gli effetti positivi attesi, ma hanno favorito comportamenti scorretti da parte dei motociclisti come l'eccesso di velocità, per esempio. La valutazione dell'esperimento è stata affidata a un'azienda privata, che ha monitorato gli accessi e i comportamenti dei motociclisti per tutta la fase di test. È su questa analisi che il Dipartimento delle infrastrutture ha basato la decisione di non rinnovare il permesso.

    Aumentano le infrazioni

    Tra l'ottobre 2017 e il giugno 2018, lungo la Route des Jeunes, la corsia degli autobus è stata aperta a motocicli e scooter. Il test ha evidenziato un aumento delle infrazioni per eccesso di velocità da parte dei motociclisti, che sono passate dall'1,3% al 4% del totale. Inoltre, se i beneficiari, ovvero gli utenti delle due ruote, hanno guadagnato in media due minuti sul tragitto, per gli altri utenti della strada l'apertura della corsia preferenziale alle due ruote non ha cambiato nulla. Problemi maggiori si sono verificati sulla strada Ferney, dove il test è durato da aprile a settembre 2018. Qui gli eccessi di velocità da parte di veicoli a due ruote sono aumentati dal 3,3% all'8,2%.

    Infine, l'esito del test dice che la sicurezza dei ciclisti è peggiorata, in quanto spesso si trovavano bloccati tra un'auto sulla sinistra e una motocicletta sulla destra. Per questi motivi lo Stato ha quindi deciso di terminare l'esperimento.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Le ultime news