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12 June 2009

Stoner al Corriere della Sera: “Voi europei giocate scorretto”

Il pilota australiano della Ducati Casey Stoner in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, si lascia andare dicendo: “La Correttezza? Non fa per voi europei. Ora ho una mentalità diversa, sono più aggressivo”. Come “è difficile spiegarlo. Temo che voi europei non mi capiate. Di base io mi ritengo molto corretto. Quando sorpasso mi preoccupo di non creare problemi agli altri e se lo faccio sto male. Ma, dopo due anni di corse con gente che non si preoccupa di te, ho imparato che devo far

Stoner al corriere della sera: “voi europei giocate scorretto”



Milano 12 giugno 2009
– Il campione australiano della Ducati Casey Stoner in un’intervista rilasciata ieri, a Montmelò (Spagna), all’inviato del Corriere della Sera, Alessandro Paini, si lascia andare dicendo: “La Correttezza? Non fa per voi europei”. Alla presentazione della scuderia di Borgo Panigale, fatta il 13 e 14 gennaio a Madonna di Campiglio (Trento), Stoner aveva detto di dover ancora imparare ad affrontare gli avversari a muso duro e adesso sembra che lo stia facendo, perché l’australiano ha detto: “Ora ho una mentalità diversa, sono più aggressivo”. Come “è difficile spiegarlo. Temo che voi europei non mi capiate. Diciamo che di base io mi ritengo molto corretto. Quando sorpasso mi preoccupo di non creare problemi agli altri e se lo faccio sto male. Ma, dopo due anni di corse con gente che non si preoccupa di te, ho imparato che devo fare anch’io così”. Casey non indica chi sia l’avversario più scorretto o, per così dire, aggressivo: “dipende dalle gare, non ce n’è uno solo”. Quando gli si chiede se il suo nuovo modo di pensare o di agire in pista sia dovuto al precedente dello scorso anno a Laguna Seca, dove Rossi si inserì di prepotenza al “Cavatappi” sul pilota australiano e si aggiudicò la vittoria, Stoner risponde: “Forse. Ma molti nel Paddock sanno chi fra me e lui ha fatto la manovra pericolosa: io al suo posto avrei chiesto scusa. Ecco perché ora è arrivato il tempo di cambiare”.
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