Stellar Landcraft, lo scooter lunare

L’idea di un designer industriale col pallino per le due ruote e i mezzi spaziali ha preso le forme di questo miniscooter elettrico, realizzato sulla base di un Atom Alpha della indonesiana Quest

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Stellar Landcraft by Fajar Ismail

Questo piccolo “rover lunare” su due ruote nasce dalla fervida immaginazione di un designer industriale indonesiano che, per gioco e per promuoversi, ha “vestito” un piccolo scooter elettrico seguendo lo stile dei mezzi utilizzati nelle missioni spaziali.

Il risultato è davvero molto intrigante: attira gli sguardi e regala qualcosa di diverso in un panorama in cui gli scooter elettrici sembrano - per la maggior parte - tutti un po’ uguali.

È anche vero che la base tecnica su cui il designer si è focalizzato ha dato una mano: il mini scooter Atom Alpha della Quest, infatti, è già di per sé un oggetto di design, un concentrato di minimalismo estremo, sviluppato dai suoi creatori proprio per essere poi personalizzato senza limiti strutturali.

Fajar Ismail, così si chiama lo "stilista" dello Stellar Landcraft (lavoro pubblicato sul sito Artstation, un portale lavorativo per chi lavora in computer grafica), ha preso il suo computer e il pennino digitale e ha tirato le linee dello scooter elettrico andando a definire una carrozzeria di base modulare, quindi modificabile tramite l'aggiunta di moduli che ne possano ampliare la versatilità, come ad esempio il montaggio di un pannello solare di fronte alla sella come sistema secondario di ricarica batteria, oppure chiudendo lo spazio vuoto tra i tubi del telaio per ricavarne uno scomparto portacasco.

Ma non solo, il designer ha messo mano anche al telaio dello scooter elettrico, andando a realizzare una customizzazione bella e buona che potrebbe essere di ispirazione per la stessa azienda produttrice Quest.

Le soluzioni ciclistiche implementate sono interessanti e votate a un maggiore comfort di marcia: il telaio rigido è stato modificato su entrambi gli assi per aggiungere sospensioni dove non sono previste (due ammortizzatori Öhlins al posteriore e una sorta di forcella Springer evoluta all’anteriore). In più, sono presenti anche due freni a disco al posto dei tamburo previsti di serie.

La ciliegina sulla torta sono poi i fari tondi a led, che regalano allo scooter un tocco di umanità e simpatia.

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