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“Renzi il rottamatore... mi fa rottamare la moto per colpa del bollo!”

Levata di scudi contro il Governo che ha introdotto il pagamento della tassa di possesso per i veicoli da 20 a 30 anni: la maggior parte dei motociclisti si dice disposta a rottamare la propria “vecchia” moto. Tuttavia ogni Regione potrà “legiferare” per proprio conto eliminando di fatto il bollo. Il commento della FMI

“renzi il rottamatore... mi fa rottamare la moto per colpa del bollo!”

La legge di stabilità 2015 ha cancellato il bollo ridotto per le moto storiche di età compresa tra i 20 e i 30 anni. C’è chi dice si trattasse di un privilegio ingiustificato perché una moto del 1993 (magari Euro 0 e non inserita nel registro della FMI o dell’ASI) non può essere considerata di interesse storico senza avere determinati requisiti. C’è invece chi vede nella manovra del governo solo il bisogno di fare cassa a discapito di un importante settore del mercato motociclistico italiano. Come stanno le cose? Lo abbiamo chiesto a voi attraverso la nostra abituale indagine settimanale. Ci avete risposto in 1.526.

 

Tassare la moto vecchia penalizza anche quella nuova

Che effetto avrà sul mercato l’annullamento dell’esenzione dal pagamento del bollo per le moto tra i 20 e 30 anni? I motociclisti ci dicono a gran voce (71%) che si venderanno molte meno moto storiche e che, per una sorta di effetto domino, si deprimerà anche il mercato delle moto moderne. Solo il 5% delle persone la pensa esattamente al contrario, e cioè che si verificherà un travaso di acquirenti verso prodotti attuali, con immediati effetti positivi per il mercato 2015. Non sono pochi (18%) coloro che prevedono semplicemente uno spostamento del cliente verso moto “ante 1985”.

 

I piccoli artigiani dovrebbero resistere, nonostante tutto

La cancellazione del bollo agevolato avrà ripercussioni sul mercato dell’usato ma anche su tutto ciò che gli orbita intorno. Per esempio: chi fa restauri e manutenzioni di vecchie moto sarà costretto a chiudere la saracinesca? Secondo il 44% degli intervenuti sì. Ma pur con un cauto ottimismo sono di più coloro che pensano che i piccoli artigiani sapranno riconvertirsi nelle moto “over 30 anni” (41%) senza perdere troppo fatturato, o addirittura incrementeranno il loro volume d’affari (9%) perché lavoreranno su moto ancora più vecchie e costose da mantenere.

 

Nessun dubbio: renzi vuole fare cassa sulle spalle dei motociclisti

Perché mai in Senato la legge di stabilità è passata con 162 voti favorevoli e solo 37 contrari? Secondo l’87% (!) dei votanti la cancellazione di questa agevolazione per le moto Renzi l’ha fatta solo per fare cassa, non certo perché ama la bici (3%). Tuttavia si registra anche un po’ di autocritica da parte dei nostri lettori. Il 9% di loro ammette che in questi anni abbiamo goduto di un diritto ingiustificato: come si fa a considerare d’epoca una Ducati 916 o una Honda VFR750F? Stupisce inoltre che nella valutazione dell’operato della Politica solo l’1% preferisca non esprimersi: di media il “non saprei” è al 7-8%.

 

Quasi 1 motociclista su 3 vuole fare una protesta fiscale

Cosa faranno i motociclisti di fronte a questa nuova, ennesima stangata? Rinunceranno alla loro passione o la moto non si tocca nonostante tutto? A quanto pare la scelta di testa prevale su quella di cuore: il 37% dei nostri lettori si dice disposto a non barattare la propria passione con una tassa, ma sono di più quelli che venderanno la moto e addirittura abbandoneranno il mondo della moto (39%). Fortunatamente c’è una piccola nicchia di indecisi (8%). L’unica cosa che accomuna tutti è il desiderio di farsi sentire o attraverso una protesta fiscale (non pagare il bollo: 28%) o attraverso una manifestazione pacifica a Roma (17%).

 

La federazione doveva fare di più. ma anche l’editoria…

Il malcontento per questa nuova legge di stabilità è così diffuso che il 48% dei votanti si dichiara disposto a qualsiasi cosa pur di non fare incassare al Governo i 78 milioni di euro che un’operazione del genere dovrebbe garantirgli. Da questo forte disagio nasce l’accusa verso chi è stato ritenuto troppo indulgente con il Governo. Prima di tutto la Federazione Motociclistica Italiana (33%), ma la tiratina d’orecchie ce la meritiamo anche noi giornalisti (16%) e l’ASI (Automobilclub Storico Italiano: 15%). Prendiamo nota e ci ripromettiamo di sostenere meglio i motociclisti e i loro interessi a partire dal nuovo anno. 

 

Il commento della fmi

Riportiamo integralmente il comunicato della Federmoto.

 

Purtroppo è ufficiale: dal 2015 tutti i veicoli che non hanno compiuto 30 anni pagheranno la tassa di proprietà. Il testo è contenuto nella Legge di Stabilità approvata oggi dal Parlamento, dopo un lungo iter e a seguito della bocciatura di tanti emendamenti presentati per l'abolizione dell'articolo. Dal 2001 al 2014 le moto di 20 anni ricomprese nell'elenco FMI erano soggette al pagamento di una tassa di circolazione forfetaria di 11 euro circa. Dal 2015 l'agevolazione riguarderà soltanto le moto che hanno compiuto 30 anni.

Il Governo ritiene di guadagnare, da questa modifica, circa 78 milioni di euro, ma non è affatto così: piuttosto, molti pezzi che rappresentano la nostra storia industriale saranno rottamati o venduti all'estero e il mondo del restauro subirà un duro colpo. Inoltre gli utenti che in questi 14 anni hanno ritenuto di fare un investimento acquistando mezzi storici e conservandoli proprio in nome di questa agevolazione, hanno tutto il diritto di sentirsi beffati dallo Stato. Solo chi ne avrà la possibilità economica, sarà in grado di versare le tasse richieste, potendo così conservare i propri mezzi, mentre tutti gli altri saranno costretti a disfarsene.

Non sappiamo ancora come si regoleranno le singole regioni di fronte a questa modifica: la tassa automobilistica infatti è una tassa regionale e molte amministrazioni hanno emanato proprie leggi, anche discostandosi da quanto previsto dallo Stato.

Riteniamo importante chiarire come si modifica la legislazione che riguarda i mezzi di interesse storico e collezionistico: è stata abolita per moto e auto tra i 20 ed i 30 anni  una agevolazione fiscale, che continuerà ad essere riservata a tutti i mezzi che abbiano compiuto 30 anni. Una moto di 20 anni tuttavia continua ad essere considerata di interesse storico e collezionistico se viene iscritta ad un registro storico e pertanto potrà usufruire delle agevolazioni previste per la circolazione dal Codice della Strada, ovvero revisione agevolata, possibilità di circolare a luci spente durante il giorno, accesso nelle zone a traffico limitato ove previsto dalle amministrazioni comunali e possibilità di premi di assicurazione per RC ridotti.

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