Speciale Motor Bike Expo Verona 2011: presente il meglio del custom mondiale

Il Salone di Verona del 2011 è come sempre una vetrina della produzione internazionale del segmento custom e ospita i più famosi preparatori provenienti da tutto il mondo: ecco chi sono.

Speciale motor bike expo verona 2011: presente il meglio del custom mondiale

Verona – Il Motor Bike Expo Show 2011, organizzato da Veronafiere, dopo le due edizioni di successo degli anni scorsi, si riconferma una delle tappe internazionali da non perdere per i più importanti costruttori e preparatori esteri di custom, che, anche quest’anno, sono arrivati da tutto il mondo per poter essere presenti alla rassegna veronese.

 

Ad aprile l’elenco degli ospiti più blasonati è l’americano Arlen Ness, insieme con il figlio Cory e con il nipote Zach. Ness è riconosciuto come il “guru” dei customizer; si deve a lui se le motociclette “personalizzate” hanno raggiunto oggi questa popolarità. Indubbiamente lo stile di Ness ha influenzato la gran parte dei preparatori e non solo statunitensi.

Arriva dalla California la Hippodrome Studio di Jeff Deker. Jeff respira aria “corsaiola” ancora prima di imparare a parlare: i suoi genitori correvano nelle “Antique Nationals races”. Di professione fa lo scultore e realizza in bronzo soggetti che racchiudono “il movimento”, ispirati alle prime corse motociclistiche americane. Per questo Harley-Davidson lo ha scelto come suo scultore ufficiale. Lavora in Arizona il costruttore che vanta il maggior numero di titoli vinti: Paul Jaffe con il suo marchio “Bagger Nation”. È il migliore nel trasformare una H-D da turismo in una custom da fare invidia.

 

Fra le aziende statunitensi del custom si è ormai consolidata la Exile Cycles del californiano Russell Mitchell, che vanta più di mille rivenditori in tutto il mondo.

Torna al Motor Bike Expo di Verona la Indian Larry Motorcycles, nata dalla “Indian Larry's Legacy” e fondata da Bob & Elisa Seeger, collaboratori di Larry Desmedt, che era conosciuto come Indian Larry, morto nel 2004.

 

Passiamo degli Stati Uniti all’Europa: arrivano dalla Svizzera le moto della Bad Boys Custom Cycles, i cui titolari Stephan e Christian sono oggi i primi preparatori elvetici e cominciano a riscuotere successi anche oltre oceano. Un altro loro conterraneo, Danny Schneider con la sua Hardnine Choppers, parteciperà alla mostra veneta. È il primo preparatore svizzero ad essere stato invitato nel 2008, allo Yokohama Mooneyes Show in Giappone, dove ha avuto un grande successo. Schneider si è inoltre aggiudicato il terzo posto nell’edizione 2010 del Mondiale AMD, nella categoria "Harley modificate", a Sturgis (U.S.A.).

 

Dalla Germania e più precisamente da Hockenheim giunge al Motor Bike Expo Marcus Walz, un ex crossista oggi proprietario dell’officina Walz Hardcore Cycles, che annovera fra i suoi clienti personaggi come Brad Pitt e Kimi Raikkonen. Marcus è così conosciuto fra gli appassionati di custom, che la sua clientela è disposta ad aspettare un anno pur di possedere una delle sue moto.

 

Dall’Austria viene, invece, Marcus Pfeil che inizia la sua professione nel 1992 dipingendo scooter customizzati (Vespa e Lambretta). Peter Penz, altro grande del custom europeo, presente a Verona, riconosce la qualità del giovane austriaco e lo incarica di curare la rifinitura di parti di Harley-Davidson, come faceva con gli scooters. Penz ha visto giusto, infatti, Pfeil ha grandi qualità e in breve raggiunge traguardi elevati, nonostante che le sue realizzazioni abbiano costi esclusivi.

 

Dal Regno Unito scende a Verona Mark Battistini che produce moto esclusive, con parti personalizzate realizzate nel suo atelier britannico. L’azienda che ha appena compiuto 20 anni, ha sede a Bournemouth Dorset. Il marchio di Battistini si è imposto rapidamente sullo scenario europeo e successivamente su quello americano, tanto che oggi alcune sue creazioni sono ospitate in musei importanti come il Barbican Art Gallery di Londra.

 

Concludiamo con la Zero Engineering, che è l’unica Casa costruttrice di custom in Giappone. Ancora una volta mostrerà al Motor Bike Expo Show la sua Samurai Chopper, concepita come modello base dell’azienda giapponese. È ispirata alle moto degli anni Sessanta e Settanta. È caratterizzata da forme sinuose e ha uno stile minimalista.

 

Infine, nei tre padiglioni dedicati ai preparatori, disposti su una superficie di oltre 20.000 metri quadrati, troverete i produttori di accessori. Fra questi segnaliamo la presenza di Custom Chrome, Mag Connection, Mag Europe, Motolux, Motorcycles Storehouse, W&W e Zodiac.

 

Ad avvalorare ulteriormente la qualità dell’esposizione organizzata da Veronafiere, il Motor Bike Expo Verona 2011 sarà, come ogni anno, l’unica tappa italiana del Campionato Mondiale Costruttori Moto Custom, organizzato dalla rivista American Motorcycle Dealer. Circa duecento veicoli si contenderanno l’ambito posto per la finale di Sturgis.

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