10 June 2009

Special: Ducati Hyper-radical by Radical Ducati

Si chiama Hyper-radical ed è una special su base Hypermotard, realizzata dalla società spagnola Radical Ducati. Saltano subito all’occhio le sovrastrutture fabbricate completamente in carbonio e il telaio verniciato in nero, al posto del rosso di serie. Ma le modifiche non riguardano solo l’estetica, perché i preparatori hanno messo abbondantemente mano anche alla ciclistica, sostituendo le sospensioni anteriore e posteriore, oltre all’impianto frenante che ora è più potente.

Special: ducati hyper-radical by radical ducati




Madrid (SPAGNA) 10 giugno 2009
- Si chiama Hyper-radical ed è una special su base Hypermotard, realizzata dalla società spagnola Radical Ducati. Ad un primo sguardo saltano subito all’occhio la prevalenza le sovrastrutture fabbricate completamente in carbonio e il telaio verniciato in nero, al posto del rosso di serie. Ma le modifiche non riguardano solo l’estetica, perché i preparatori hanno messo abbondantemente mano anche alla ciclistica, sostituendo le sospensioni anteriore e posteriore, oltre all’impianto frenante, cambiato con uno più potente. Il motore era già modificato in parte con un kit di alberi e centralina della DP racing. I tecnici della Radical hanno sostituito la pompa della frizione con una Discacciati e inserito nella frizione un disco autoventilante EVR ed un coperchio aperto in carbonio della CW Racing, come quelli dei coperchi della distribuzione. Il pedale del cambio è in ergal rosso della rizoma e la catena è una Tsubaki. Lo scarico è della Termignoni in carbonio.

La moto è stata completamente smontata, per poter sverniciare telaio e telaietto e preparare la base per la pittura nera. Poi è cominciato il montaggio delle nuove sospensioni e delle carenature raing.

Gli specialisti della Radical Ducati volevano che l’avantreno della Hyper-Radical si differenziasse nettamente da quello della Hypermotard di serie e così le hanno montato un faro della Yamaha MT03, sostenuto da supporti in alluminio, prodotto artigianalmente dalla Wolfman, e un cupolino in carbonio. Per la forcella hanno scelto una Ohlins, con parti in ergal, anodizzata in nero. Il manubrio è di foma conica della Rizoma e di colore dorato, sostenuto da raiser e abbinato a specchietti serie Tomok, sempre della Rizoma. L’impianto frenante anteriore è della Discacciati (dischi e pompa serie PR 20).

Il posteriore doveva essere di dimensioni compatte, senza stonare troppo dal resto della liena, così è stato realizzato un codino in carbonio sul disegno di quello che monta la Hypermotard del Desmo Challenge che contiene il corpo del pilota. La Wolfman ha fatto anche il portatarga in alluminio. Il faro a led è un Track 77 della Rizoma. Il monoammortizzaotre è della Ohlins . L’impianto frenante posteriore utilizza pinze ad attacco radiale della Brembo, con pompa Discacciati e il diametro del disco passa dai 300 mm di quello di serie a 320 mm. Le pedane sono della Rizoma. La pompa del freno ha una protezione in alluminio della Road Racing.

Per informazioni: www.radicalducati.com

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