Special Dirt Track: la Bultaco 370 Dirt Track di Freeride Motos

Dalla Francia arriva una proposta interessante realizzata con motore  di una Frontera 370 e il telaio (modificato) di una Matador. L’ispirazione arriva da un modello storico, la Astro 360

Conservare o trasformare?

Voglia di special. Ogni tanto mi prende il desiderio di trovare una moto derelitta e farne un modello unico, secondo il gusto del momento. La scorsa estate ho cercato (e trovato, ma poi non ho preso) una Bultaco 350 da trial. Simile a quella di mio zio, sulla quale ho imparato a stare in sella, a 16 anni. Unico proprietario, con targa originale dell’epoca. Un po’ “masticata” perché usata per una ventina d’anni per andare su e giù dalle montagne delle mie valli, impiego per cui è stata progettata. Ma anche se non perfetta, l’avrei completamente smontata e ricostruita per farne una special in stile dirt track. Sento già la chiosa dei tanti che non concepiscono di “distruggere” una moto storica. A loro rispondo: sono d’accordo con voi se la moto è bella, funzionante e conservata o restaurata. Ma se il valore storico è basso e la si salva da ruggine e incuria, passi pure una trasformazione. Almeno, io la penso così.

Bultaco 370 Dirt Track: dalle mulattiere agli ovali in terra battuta

E poi la Bultaco ha avuto una moto da traversi, nel suo catalogo, la bellissima Astro. Il motore, fuori, è identico a quella della Sherpa e della Alpina. Non che abbia mai avuto velleità agonistiche sugli ovali in terra battuta, ma mi sarebbe piaciuto avere una moto targata e con fanali che replicasse, almeno nell’estetica, quella Astro degli anni Settanta. Alla fine, per mancanza di tempo, spazio e denaro, ho lasciato perdere il mio progetto. Ma ho trovato chi ha fatto qualcosa di simile: Freeride Motos, officina francese che ha rielaborato, senza copiare troppo, il tema della Astro partendo dal motore di una Bultaco Frontera 370 alimentato da un Mikuni VM36 e infilato nel telaio di una più anziana Matador (qui le foto). Tutta la ciclistica è stata rinforzata e modernizzata: forcellone in alluminio di una moderna Gas Gas 250 da trial, monoammortizzatore di una Yamaha R6 modificato, forcella Marzocchi da 40 mm. Anche i freni sono stati potenziati, con dischi su entrambe le ruote e l’anteriore degno di una supermotard. Cerchi da 18”. Il risultato non è malvagio. Mi piace. Forse un po’ troppo alta, quasi da off-road. Ma piacevole nell’insieme. Ecco, mi è ripartito il trip: sono già su internet a cercare una Bultaco da resuscitare a nuova vita…
1/21 Special Dirt Ttrack: la Bultaco 370 Dirt Track by Freeride Motos. L’ispirazione arriva da un modello storico, la Astro 360. Dalla Francia arriva una proposta interessante realizzata con motore di una Frontera 370 e il telaio (modificato) di una Matador

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