di Nicolas Patrini
- 11 October 2020

Daboia, cafè racer su base BMW K75

I preparatori italiani di Matteucci Garage hanno messo mano a una BMW K75 ispirandosi a una vipera velenosa del sud-est asiatico. Di originale è rimasto ben poco...

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Stile retrò accentuato dai colori rosso e verde petrolio per la BMW K75 uscita dalle mani dei preparatori di Matteucci Garage. I customizzatori sono partiti dalla moto originale per trasformare la tourer degli anni 80 in una cafè racer grintosa ma dalle linee pulite. Si chiama Daboia, come la vipera velenosa presente nel sud-est asiatico e a cui si ispira nelle linee. Serbatoio, cerchi e altre parti provengono dal modello originale, che però è stato stravolto a livello di ciclistica. Nuovo il telaio così come le infrastrutture in alluminio. Completano il tutto fanali full Led e la sella monoposto in pelle.

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Un post apparso sul canale Facebook di Matteucci Garage spiega il progetto:

“È il mio primo K su cui posso operare in maniera profonda e devo dire che mi ha divertito. Il serbatoio originale ha una lavorazione solo estetica, una verniciatura multistrato su cui ho lavorato creando un effetto di deterioramento a più colori, fino ad arrivare al nudo alluminio per poi coprire tutto con una finitura opaca. Il telaio è stato ricostruito nella parte posteriore continuando la linea del serbatoio e liberato nella parte sottostante inclinando il nuovo mono ammortizzatore Ohlins in modo da creare spazio e leggerezza al profilo della moto. La coda in alluminio battuto a mano ha una forma sinuosa che vuole ricordare la testa di un serpente (da cui prende il nome Daboia), dove gli stop diventano gli occhi e le frecce, costruite a mano da un blocco di metacrilato, creano un’espressione “cattiva” visibile da chi ti segue. Anche l’avantreno viene sostituito con un Ohlins rovesciato, doppie pinze Brembo triple bridge radiali e dischi da 320 mm. Il manubrio rimane sospeso, tutt’uno con il supporto faro e ancorato alle piastre delle forcelle, costruito a misura del pilota e con un arco al centro che accoglie il tachimetro digitale Acewell. Ultramoderno il faro anteriore sul quale ho inserito una piccola visiera sempre in alluminio che protegge lo strumento e completa la linea dal punto di vista estetico. Il comando gas originale è stato modificato per incorporare la nuova pompa radiale Brembo. Le frecce anteriori sono inserite nella calandra copri radiatore risultando visibili solo al loro utilizzo. La sella monoposto completa la linea del serbatoio ed è realizzata da Marozzi con pelle di Kudu, una specie di antilope africana la cui pelle è caratterizzata da diverse imperfezioni del manto, riprendendo il concetto di usura dato dal serbatoio. Il particolare blu petrol della coda, telaio e cerchi è frutto di numerose prove che, abbinato al rosso cremisi, ci riporta agli anni ’80”.

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