di Beppe Cucco - 28 dicembre 2019

“Sono caduto due volte con il tre ruote”

Un lettore ci scrive per raccontarci la sua esperienza in sella a veicoli a tre ruote: per due volte si è visto scappare la moto da sotto all’improvviso… Ecco il motivo
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Buongiorno, sono felice possessore di “tricicli” da diversi anni, ho avuto un MP3 250, poi un 300 e ora posseggo un Gilera Fuoco 500. Sono stato subito convinto della maggior sicurezza dei tricicli rispetto agli scooter tradizionali. Nella mia storia sono però incappato in due cadute simili che, in un primo momento, non mi sono saputo spiegare. In entrambe i casi mi sono visto scappare la moto da sotto all’improvviso e solo ora (sono un po’ zuccone) ho compreso che se tagli un po’ le curve devi ricordarti che tocchi il “cordolo” molto prima con un triciclo rispetto ad un mezzo tradizionale. Ricordiamoci che con questi mezzi, fantastici sotto il profilo sicurezza, dobbiamo tenerci un po’ alla larga dai marciapiedi in curva. Grazie, non seguono i soliti complimenti perché il solo fatto di seguirvi da decenni la dice lunga su quanto io apprezzi la rivista e il vostro lavoro.

Francesco Morgagni – Torino
Caro Francesco, uno scooter o una moto a tre ruote per noi sono certamente più sicuri di un veicolo “equivalente” a due ruote. Però non avevamo mai pensato alla larghezza della carreggiata di un triciclo come a un possibile limite della sicurezza in alcune fasi di guida. La distanza che c’è tra le due ruote anteriori ci pareva, tutt’al più, una caratteristica tecnica che avrebbe potuto rallentare un po’ gli spostamenti tra le colonne d’auto. Non certo qualcosa di pericoloso. Oggi invece scopriamo che c’è chi, come te, è caduto col triciclo dopo essersi lanciato in piega avendo “chiuso” troppo la curva: in quel caso la caduta è possibile, ma lasciaci dire che su un marciapiede preso male si può cappottare anche un’automobile. Questo per dire che il veicolo in sé è sicuro, basta soltanto che il pilota gli prenda “le misure”. Nelle foto, un Peugeot Metropolis RS...
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