Six Days 2015: rivoluzione in classifica, Italia è seconda!

In seguito alla decisione della Commissione Internazionale di Giustizia di convalidare la squalifica di alcuni piloti di Francia, Inghilterra e Spagna, la classifica finale della Six Days slovena è stata modificata. L'italia si piazza così al secondo posto dietro all'Australia e davanti alla Finlandia

Dietro ad Australia e davanti a Findlandia.

Quello che è successo all’ISDE 2015 ha fatto molto discutere gli appassionati del tassello di tutto il Mondo. Riassunto: un timbro mancato al Day 3 da parte di Marc Bourgeois (FRA), Anthony Boissiere (FRA), Jeremy Joly (FRA), David Knight (GBR), Lorenzo Santolino (SPA), Cristobal Guerrero (SPA), Manuel Monni (ITA) e Taylor Robert (USA) aveva fatto squalificare i piloti, ma poi tutto era stato congelato (sospesa l'esecutività della squalifica) e, in attesa di chiarimenti, i rider erano stati riammessi e aveva vinto la Francia (se non ricordate cos’è successo, potete rinfrescarvi la memoria rileggendo quanto accaduto). Ma il giudice della CDI ha espresso la sua sentenza sul ricorso fatto dalle federazioni motociclistiche di Francia, Inghilterra, Spagna: la squalifica è diventata operativa (le motivazioni della decisione saranno rese note nei prossimi giorni). 
Di conseguenza, la classifica generale subisce una sostanziale rivoluzione soprattutto per ciò che concerne la squadra Italiana di enduro: inizialmente classificata quarta, la Maglia Azzurra guadagna il secondo posto assoluto nella “Six Days” dietro all’Australia e davanti alla Finlandia. Potete consultare la classifica finale aggiornata scaricando l'allegato che trovate in cima alla pagina.
Con questo risultato, il team italiano, composto da Oscar Balletti, Matteo Bresolin, Jonathan Manzi, Nicolò Mori e Davide Guarneri (che nel frattempo ha ufficializzato il suo passaggio definitivo all’enduro), ma senza ovviamente l'apporto di Monni (l'Italia nonha fatto ricorsso, quindi Manuel è... rimasto squalificao) regala un altro risultato alla Maglia Azzurra, dopo il terzo posto conquistato nell’Enduro delle Nazioni europee.  

Di seguito riportiamo le dichiarazioni de Commissario Tecnico FMI Franco Gualdi e di Cristian Rossi, Coordinatore Nazionale Enduro FMI.

Franco Gualdi, Coordinatore Nazionale Enduro FMI“È stata presa una decisione giusta, che rende merito alla nostra Nazionale e alle squadre salite sul podio. Credo che questa situazione abbia danneggiato l’Australia, che avrebbe potuto festeggiare il primo posto direttamente in Slovacchia e avere un maggior riscontro, dal punto di vista della visibilità, della sua vittoria. Come Italia, non possiamo che essere contenti di questa seconda posizione”.

Cristian Rossi, Commissario Tecnico FMI“Dispiace non aver potuto prendere parte alla cerimonia di premiazione sul podio al termine del sesto giorno di gara. Con la decisione della CDI comunque è stata fatta giustizia. Non solo verso la Maglia Azzurra, ma soprattutto nei confronti del nostro sport”

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